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MARCO
PREDOLIN
Marco Predolin - www.predolin.it
è uno dei volti più noti e più simpatici dello spettacolo
italiano ma è anche un grandissimo appassionato d' immersione
subacquea. Tracciare un profilo di Predolin VIP dello
spettacolo non è un' primo lavoro a impresa facile. Lui
si definisce un "guitto". Il suo pagamento è del '76 ed
era presso una piccola radio libera di Chiavari. |
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AW
- Che cosa ti ha spinto ad andar sott' acqua e
quando hai iniziato?
MP - Mio
padre pescava in apnea e io già a 6 o 7 anni lo seguivo con
la mia mascherina, le pinne e la fiocina. Andavo a prendere
polpi quando ce n' erano a no ancora tanti. Compresi presto
che per godere veramente e pienamente lo spettacolo del mare
avrei dovuto immergermi con le bombole e così mi procurai
una bombola e per sei o sette anni praticai l'immersione con
ARA da kamikaze esplorando i fondali, ma senza alcuna preparazione
specifica. Devo aggiungere che comunque non ho mai commesso
imprudenze sostanziali. Appena mi è stato possibile ho conseguito
il brevetto di 1° grado".
AW - Da kamikaze a istruttore il
passaggio non è semplice, che cosa ti ha spinto a farlo?
MP - "
Ho cominciato alle Mal dive, prima al diving e poi
sulla barca del mio amico Beppe D'Amato,facevo 1' accompagnatore
subacqueo e mi facevo le vacanze alla pari. Poi mi è venuta
l'ispirazione di fare l'istruttore, non era facile a 45 anni,
visto che 1' età media di quelli in attività era di 24/25
anni. Per me è stata una grande fatica diventarlo e poi praticare
la professione, ma confesso che mi ha dato molte soddisfazioni
AW - Qual' è il tuo rapporto con il mare?
MP - A
me il mare piace vissuto "sopra", "di fianco", "dentro",
stare in barca a sedere su qualche cosa che galleggia mi da
soddisfazione, immergermi anche, guardare un tramonto sul
mare, passeggiare sulla riva ti danno sensazioni e una carica
irripetibili.
AW - Dello star sott' acqua che cosa ti piace di più?
MP - La
cosa più bella è che non si parla! Sei tu con il tuo
respiro, e basta; a volte questa solitudine e il silenzio
possono far paura. Ma per me è bellissimo il fatto di staccare
completamente e di entrare in un mondo che non è il tuo e
necessariamente non dover chiaccherare e non dover sentire
delle cazzate che ci bombardano continuamente.
Aw - Qual' è il posto più bello dove ti sei immerso?
MP - Di
posti belli ce ne sono tanti nel mondo, ma bisogna
saperli apprezzare Di recente, per esempio, ho fatto un' immersione
straordinaria all'Elba. Non è strettamente necessario recarsi
in Polinesia o alle Maldive per divertirsi. E' certo che alle
Maldive vedi certe cose, cose diverse da quelle che puoi trovare
a Paraggi o a Panarea. Ma sono importanti anche la predisposizione
e lo spirito con cui si affrontano le immersioni.
AW - Se dovessi partire domani per la tua meta ideale dove
andresti?
MP - Spero
di andare presto a fare immersioni nei Banchi
del Cinchorro fra Messico e Belize nel Centro America. Ma
il mio sogno sono delle iso- lette nel1' Oceano Indiano dove
fortunatamente non ci sono tracce della civiltà. Si possono
raggiungere solo organizzando una spedizione in barca. Sono
sicuro che lì potrei trovare il mio paradiso, ma è un sogno
difficile da realizzare".
AW - Fra tutte le attività che si fanno sott' acqua, da
quelle estreme dei record d' immersione alle ricerche archeologiche
alle attività per portatori di handicap quale ti colpisce
di più?
MP - Per
me 1' attività veramente straordinaria è quella
che consente ai portatori di handicap di fare immersioni in
assoluta sicurezza. E' veramente bello poter aprire le porte
dell' immersione a persone che normalmente non possono usare
pienamente il proprio corpo per camminare e muoversi. Credo
che sia la cosa più incredibile. Tutto quello che si fa sott'
acqua è bello ma questa è una cosa che mi ha commosso quando
l'ho vissuta personalmente accompagnando in immersione un
paraplegico.
AW - Cosa pensi della politica delle riserve marine?
MP - Altra
nota dolente. In Italia si pensa in genere a proibire,
quasi sempre senza ragione. Mi sembra che stiamo partendo
con le ...pinne sbagliate! La logica suggerirebbe di adeguarsi
a quel lo che viene fatto da anni con successo in Francia
e Spagna dove le riserve sono sensate, godibili e di conseguenza
vengono rispettate da tutti".
AW - Come giudichi lo stato attuale del nostro mare?
MP - Il
nostro è un mare meraviglioso anche perché non
è uno solo ma sono tanti mari. Ritengo che ci dovrebbe essere
più collaborazione fra lo Stato e le organizzazioni subacquee
in quanto noi sub potremmo lavorare a un monitoraggio continuo
e in tempo reale. Per esempio potremmo gli inquinamenti, le
sofferenze di certi organismi, la diffusione della mucillagine,
ecc. In realtà lo Stato ci complica la vita e non immagina
neppure quale potenziale vada sprecato.
AW - Sei affezionato alle attrezzature sub di una
marca in particolare?
MP - Si,
a quelle della Mares. Cominciai ad usarle anni fa e non le
ho più abbandonate.
AW - Cosa pensi del computer subacqueo?
MP - Sono
computer dipendente perché secondo me è uno strumento fondamentale
che consente l'immersione sportiva rilassata e sicura.
AW - Come deve essere la tua donna ideale?
MP - Sicuramente
subacquea. Fino a oggi tutte le mie fidanzate le ho portate
sott' acqua e se non erano brevettate prima mi premuravo di
fare loro un bel corso.
AW - Fidanzate a parte, hai portato sott' acqua qualche
celebrità?
MP - Mi
sono immerso con Paola Barale che era già brevettata e molto
acquatica.
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