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Ci
incontriamo nella spaziosa e accogliente sede dell’European
Diving Center. La giornata è ideale. Non indugiamo,
indossiamo le attrezzature della Cressi che sono il
fiore all’occhiello del diving e raggiungiamo
in banchina, a poche decine di metri, uno dei grandi
gommoni della flotta. In pochi minuti arriviamo al punto
d’immersione. Completiamo la vestizione rapidamente,
sembra quasi che stiamo facendo una gara a chi entra
prima in acqua. Ho perso il conto delle immersione che
ho fatto lungo la costa del “Monte” ma ogni
volta sono attratto dal blu amico. Antonio mi assiste
con pazienza e spesso tiene uno dei miei apparecchi
fotografici. Nicole, Miles e Alessandro ci precedono
e puntano subito alla base della parete. Nicole si muove
con una naturalezza incredibile per una principiante.
Miles da perfetto conoscitore dei fondali indica continuamente
i punti più panoramici e i vari organismi che
caratterizzano l’Area Marina Protetta. Nicole
sgrana gli occhi ed esterna la sua felicità.
Vediamo stelle marine, capponi, grandi anemoni di mare
fluttuanti nella leggera corrente, branchi di pesce,
piccole gorgonie - quelle grandi per oggi non sono alla
nostra portata - spugne policrome, grotte completamente
ricoperte dai parazoanthus giallo/arancio e polpi. Fra
i massi alla base di una grande spaccatura troviamo
un bel branco di maestose corvine e poi vediamo tante
cernie, da quelle piccole agli esemplari superiori ai
dieci chili. Io scatto foto a ripetizione finché
Antonio ci segnala che è giunto il momento della
risalita. Saliamo a bordo e ci spostiamo con il gommone
nella Baia di San Fruttuoso. |
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Ci
godiamo lo splendido paesaggio e in attesa della seconda immersione
approfondisco la conoscenza con la campionessa.
-Parla un po’ di Nicole Gius dominatrice sulla neve.
R. “Sono nata a Silandro in provincia di Bolzano il 16
novembre 1980 e vivendo in montagna ho iniziato a sciare fin
da piccola. I miei idoli ai quali ispirarmi erano Deborah Compagnoni
e Alberto Tomba e Body Miller. Ho iniziato seriamente con l’agonismo
nel 1996 e ho esordito in Coppa del Mondo nel 1999 e sono nella
Squadra Nazionale A. Faccio parte del Gruppo Sportivo dell’Esercito
Italiano”.
- Quali sono le emozioni più forti che provi in gara?”
R “In ogni gara le situazioni sono diverse, ogni curva
si differenzia dall’altra e ogni volta provo nuove sensazioni
e stimoli a dare sempre di più”
- Quali sono i tuoi segreti per vincere?”
R “Sicuramente le mie doti innate. Dare il massimo e quando
le condizioni sono difficili aumentano le mie reazioni e le
motivazioni”.
- Qual è il tuo colore preferito?
R “Il blu”
- Hobby?
R “Canoa, scalate e, d’ora in poi, fare immersioni”
-Dove vorresti passare le prossime vacanze al mare?
R “Mi piacerebbe trascorrerle in Sardegna per godermi
le belle spiagge e i fondali. Nei miei sogni ci sono anche le
Isole Seychelles, chissà se un giorno riuscirò
a visitarle?
- Cosa leggi?
R “Romanzi d’avventura”
- I tuoi cibi preferiti?
R “Mangio di tutto, ma al primo posto nelle mie scelte
ci sono: pasta, pizza e soprattutto i dolci”.
-Come ti alleni d’estate?
R “Ogni giorno 2 ore e mezza la mattina e due ore nel
pomeriggio a Santa Margherita con Alessandro”.
R Hai cambiato sponsor?
- Si ora mi sostiene la ditta del settore dell’edilizia,
la Torggler di Merano
E ad Alessandro Schiasselloni chiedo – Cosa puoi dire
sull’utilità dell’immersione per gli agonisti
dello sci?
R “La pratica dell’immersione è veramente
molto importante perché permette agli atleti di rilassarsi
e di entrare in un ambiente completamente diverso dove affrontare
e superare le paure e imparare a controllarsi per reagire adeguatamente
nel corso delle gare. In poche parole fare sub è utile
per l’autocontrollo, per conoscere meglio le proprie reazioni
e per approfondire le tecniche di concentrazione. Ricordo che
proprio le metodiche della PADI “prima pensa, respira
e poi agisci” calzano alla perfezione per lo sport agonistico
e in particolare per la Coppa del Mondo”.
A questo punto Miles ci fa segno di prepararci per la seconda
immersione. In pochi minuti siamo pronti e scendiamo alla base
della statua subacquea più famosa del mondo. Passiamo
qualche momento in raccoglimento e poi Nicole si mette in posa.
Non appena faccio segno che ho finito gli scatti scende sul
fondo con Miles e Alessandro e continua l’esplorazione
del fondale circostante. Io risalgo sul gommone per sistemare
le macchine fotografiche.
Poco dopo riemergono anche loro e senza fretta rientriamo alla
base. Una volta al diving completo le interviste.
A Nicole chiedo – Le tue impressioni dopo due immersioni?
R “Mi piace moltissimo fare sub! Che pace ragazzi! Mi
sembrava di volare, ero tranquilla e rilassata, tutto era ovattato
e silenzioso. Tutto l’opposto dello sci dove c’è
azione e velocità. Sono rimasta impressionata dalla Statua
del Cristo, è maestosa e infonde serenità. Poi
ho visto tante cernie, ho giocato con i polpi e con i pesci.
Mi sono divertita un sacco e spero di ritornare, anche per vedere
le tue foto! Fare sub è molto utile per la testa, come
rilassamento e per scaricare le tensioni”.
E concludo con Miles. – Hai brevettato oltre 1200 allievi
e nei prossimi giorni dovrai esaminare l’allieva sciatrice
Nicole Gius, come la valuti?
R “Come allieva è veramente molto portata. La preparazione
atletica evidentemente aiuta anche a pensare meglio come comportarsi.
Nicole in acqua se le cava molto bene come assetto e portamento.
Se fossero tutti così gli allievi sarebbe molto più
facile anche il mio lavoro di istruttore”.
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