LA STORIA DEI RECORD Fra le attività sportive più spinte, al limite dell'estremo, entra a pieno titolo anche l'apnea profonda. Nel profondismo femminile, gli anni 60, vedono gli exploits delle sorelle Maria e Giuliana Treleani. Negli anni 80, dominano la scena le sorelle ROSSANA e PATRIZIA MAIORCA. Bisogna precisare subito che i record d'immersione non costituiscono azioni fini a se stesse, ma hanno molti aspetti più che positivi. In primo luogo, i record, come ogni altra difficile impresa umana, sono l'occasione per misurarsi con se stessi, con i propri limiti e con le proprie forze. In ogni discesa verso l'abisso, dove l'uomo è ancora più piccolo, oppresso da una pressione immane, nella semi oscurità, il profondista trova se stesso, e, solo sfruttando pienamente tutte le risorse psico-fisiche di cui è fornito, riesce a vincere la sua battaglia. Dal desiderio iniziale è derivato naturalmente, come accade sempre, quello di misurarsi con gli altri, con una motivazione diversa, ossia per il conseguimento della vittoria, per la conquista del gradino più alto del podio. Dalle imprese dei profondisti sono derivati i grandi progressi nello studio della fisiologia e della medicina subacquea. Sotto l'aspetto puramente tecnico i primati d'immersione si dividono in tre categorie: Dal 1996 la disciplina dell'apnea ( statica e profonda ), ha fatto un decisivo salto di popolarità e da sport per superman è diventata una specialità veramente agonistico - sportiva. Il cambio vincente si deve alla AIDA e alla rivista francese Apnea che dal 4 al 6 ottobre hanno organizzato perfettamente in Costa Azzurra il "1° campionato del mondo di apnea". Al campionato hanno partecipato sette nazioni compresi gli USA e l'Italia ha vinto il primo titolo mondiale. Nel 1998 Umberto Pelizzari ha organizzato in Sardegna, in collaborazione con il Club Mediterranée e l'ESIT (ente sardo industrie turistiche) il 2° Campionato del Mondo, vinto nuovamente dalla nazionale italiana, di stretta misura sulla Francia e al cospetto di ben nazioni. Nel 1999 il circo dell'apnea si è trasferito nelle calde acque del Mar Rosso, a El Gouna per il Red Sea Dive Off dove l' Italia ha fatto tris cogliendo una nuova bella vittoria per Nazioni. Ai mondiali del 1999 gli atleti si sono cimentati nelle prove di: assetto costante in mare, apnea statica e apnea dinamica in piscina ma ci sono anche altre specialità: assetto costante e variabile in acqua dolce; assetto costante a corpo libero e senza pinne; apnea dinamica; apnea dinamica senza pinne; Come si vede negli ultimi anni c'è stato un vero boom dell' apnea e ci sono grandi possibilità di ulteriori sviluppi positivi. In quanto ai primati, ce ne sono alcuni che sembrerebbero insuperabili o vicini al limite massimo, come l' assetto costante o il percorso lineare sotto ghiaccio. Per l' assetto variabile assoluto o No Limits invece, come del resto hanno dichiarato Pelizzari, Pipin e Genoni, sembra che i margini di miglioramento siano ancora rilevanti e gli stessi campioni ipotizzano in un prossimo futuro il raggiungimento dei 200 metri!
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