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IL CAMPIONE MONDIALE DI APNEA GIANLUCA GENONI RISPONDE A TUTTE LE DOMANDE IN TEMA DEGLI APPASSIONATI ATTRAVERSO IL NOSTRO PORTALE. INVIATE LE VOSTRE DOMANDE A: Apneaworld.com.
Tutti voi avrete una risposta


 

.::OLYMPUS::.

GOITO ( Mn) 14 OTTOBRE 2008 - APNEA IN OSSIGENO - 17'05" SENZA RESPIRO
GIANLUCA GENONI, primatista mondiale di immersione in apnea NEI GIORNI 24-25-26 NOVEMBRE p.v., a GOITO, (MN), si sottoporrà ad una serie di esperimenti medico/scientifici, che avranno come obbiettivo lo studio della risposta fisica ad una apnea prolungata dopo ventilazione in OSSIGENO PURO

La prova di apnea in ossigeno si svolgerà a Goito, presso il centro termale Airone, in località Sacca di Goito, sfruttando i benefici delle acque termali del centro.

Gianluca Genoni, già detentore di diversi primati mondiali di apnea profonda, ha stabilito il suo ultimo record nella specialità dell'assetto variabile nel 2006 a Sharm el Sheik, con una immersione a -141metri.

L’appuntamento con questa prova scientifica, è fissato per i giorni 24-25-26 novembre, quando l'apneista lombardo TENTERÀ DI SUPERARE I 17'05" DI APNEA, tempo mai raggiunto da nessun uomo al mondo.

Infatti, a oggi, l'apnea più lunga documentata, appartiene all' illusionista inglese David Blaine con una prova in ossigeno a 17'04", prova che non è stata documentata dal punto di vista medico scientifico, cosa che invece incuriosisce il campione lombardo, da anni dedito allo studio delle reazioni del corpo umano in condizioni di stress ambientale.

Genoni sarà affiancato dal suo solito team di assistenza subacqueo, a cui si aggiunge da quest’anno uno staff di ricercatori del DAN EUROPE, fondazione internazionale per la ricerca e la sicurezza subacquea

Genoni ha scelto le calde acque termali del Centro Airone di Goito per il loro potere rilassante, che potrebbe aiutare a superare questo ambizioso traguardo.
Per informazioni Paola Savini 338/7974141 info@genoni.com


<<NUOVO RECORD PER GIANLUCA GENONI>>
Oggi, Gianluca Genoni nelle acque egiziane di Sharm El Sheikh ha stabiito autorevolmente il nuovo record mondiale di apnea in Asetto Variabile Regolamentato. Genoni è sceso velocemente grazie alla nuova slitta e in 1' e 20" ha toccato la profondità di - 141 metri. Poi è risalito a braccia lungo il cavo ed è riemerso dopo 3' e 8" festeggiando nel migliore dei modi il 10° anno di attività. Anche per il nuovo primato, Genoni e i suoi assistenti hanno utilizzato le attrezzature subacquee di serie della Mares e sono stati sssistiti dalla BWA Nautica nota azienda di produttrice di gommoni.

.::GALLERIA FOTOGRAFICA::.


Gianluca Genoni nelle prossime ore cercherà di riprendersi il Record mondiale d’immersione profonda nella specialità “Assetto Variabile Regolamentato”.
Il 3 ottobre durante gli allenamenti, nelle acque antistanti Sharm el Sheikh Genoni in forma splendida e concentratissimo ha raggiunto la profondità di 138 metri nel tempo di 3’ e 5” stabilendo di fatto il nuovo record, ma il suo obiettivo sono i -141 metri che dovrebbe raggiungere proprio oggi.
L’evento si svolge nel corso della convention organizzata dalla Mares sulla costa egiziana sul Mar Rosso. Le condizioni meteomarine sono ottime: sole, temperatura diurna 38°C, acqua a 28° senza termoclino e minima presenza di corrente.


Nella prima settimana di ottobre, in acque egiziane ci sarà un doppio importante appuntamento con l'apnea.

A ottobre ci sarà un doppio appuntamento:
il primo è una discesa nel mitico Blue Hole di Dahab, 60 km a Nord di Sharm El Sheik.
Il Blue Hole è un buco del diametro di 30 mt.ca.all'interno della barriera corallina antistante Dahab, profondo circa 110 metri, Gianluca Genoni cercherà di raggiungere con l'aiuto di una zavorra mobile di 10 chili. Il Blue Hole è una palestra naturale per molti apneisti e subacquei, per le sue caratteristiche scenografiche che rendono affascinante qualsiasi immersione nelle sue acque, fascino che a volte rischia di diventare pericoloso proprio perché la limpidezza delle acque invoglia gli sportivi a scendere sempre un po' di più.
Il secondo appuntamento è un'esibizione/tentativo di record a Sharm-el-Sheik, nella specialità dell'apnea preferita da Gianluca, l'assetto variabile.
Il 25 settembre, si è svolto il primo test/allenamento per individuare le eventuali difficoltà che le condizioni meteomarine possono presentare nei punti individuati dallo staff di Genoni come ottimali per un tentativo di record. Le condizioni del mare erano ottimali per temperatura e visibilità mentre qualche problema ha generato la presenza di corrente sottomarina, non si esclude quindi la possibilità di scegliere una location diversa per il tentativo sempre restando nello specchio di Mar Rosso antistante Sharm el Sheik.
Dopo le consuete discese di prova in assetto costante, Gianluca è sceso con la sua nuova slitta alla profondità di 105 m. in 2'20", un tempo che conferma le elevate prestazioni idrodinamiche della nuova slitta.

GIANLUCA GENONI MIGLIORA NUOVAMENTE IL MONDIALE DELL’ASSETTO VARIABILE REGOLAMENTATO CON -133 METRI.
Per la sua nuova impresa Genoni ha scelto come base operativa l’ospitale cittadina di Chiavari dove ha trovato la massima collaborazione dell’Amministrazione Comunale.
Il grande apneista di Busto Arsizio ha esordito nel profondismo nel 1996 a Siracusa e da allora ha stabilito ben otto record mondiale nella specialità “Assetto Variabile Regolamentato” e due nel “Variabile Assoluto” – No Limits.
Il 2 ottobre abbiamo seguito la nuova sfida di Genoni con i nostri fotografi Adriano Penco, Duccio Mazzocchi, Iskandar Risso e con l’inviato Antonio Bovetti, avvelendoci della preziosissima assistenza del Diving Center Odissea Sub di Lavagna. Ed ecco la cronaca di Antonio Bovetti

“Anche quest’anno Gian Luca Genoni ha fatto centro: in 3’ 21” e 45 decimi è andato a toccare la profondità di –133 metri ed è tornato in superficie in perfetta forma e ha trovato applausi, urla di gioia di tutti i suoi fans appollaiati, su gommoni, motoscafi e su un vaporetto del servizio turistico costiero. Il nuovo record è stato stabilito sabato due ottobre alle 9 e 45 minuti a circa tre miglia al largo di Chiavari. Il leudo “Ferdinando Brigante” messo a disposizione dall’amministrazione comunale, che ha organizzato l’evento, ha fatto da supporto logistico all’équipe di grandissima professionalità (Massimo Grassadonia, Loris e Pino Gimondo, Claudio Ballarati, AndreaVivian, Alfonso Sacco, Fobio Storelli e Paolo Varanini) che assiste il campione da molti anni e sott’acqua assicura la presenza rassicurante ogni circa 25 metri. Sui altri gommoni dell’Odissea Sub c’erano giornalisti, fotografi e operatori delle principali reti televisive nazionali e private. Nel gruppo di assistenza erano presenti due medici, il primo a –130 metri e il secondo nei primi dieci metri, sotto il leudo . Questo è il terzo record conquistato dall’apneista lombardo nel levante Ligure, – 126 metri a Rapallo nel 2001, poi due anni fa a Moneglia raggiunse i – 132 metri e quest’anno –133 metri di profondità a Chiavari. “E’ andato tutto bene – ci conferma il Dr. Di Martino della Mares di Rapallo che ha sponsorizzato l’impresa – il mare dei giorni scorsi ci preoccupava un po’, ma questa notte è migliorato e il nostro campione ,con più tranquillità ci ha fatto un altro bel regalo.” Molto soddisfatto anche William Breventani della BWA gommoni, l’altro sponsor tecnico, che ci ha detto “Ringrazio Gianluca per la sua nuova impresa, credo molto nelle sue eccezionali doti atletiche e nella sua filosofia sportiva,è veramente un grande campione!”


GENONI SULLA VIA DEL RITORNO DALL’EVEREST
Gianluca Genoni sta concludendo felicemente la spedizione sull’Everest in compagnia dei suoi tre sommozzatori Scipio, Luca e Claudio e dei ricercatori del CNR guidati dal prof. Lucio Ricciardi
Dopo aver conquistato undici record mondiali di apnea profonda, Genoni ha voluto dare il suo tangibile contributo alle ricerche sulla fisiologia sottoponendosi a una complessa serie di test.in condizioni estreme.
La spedizione è durata circa venti giorni e dopo la fase di acclimatazione in risalita, è entrata nel vivo il 1° ottobre quando Genoni e i tre sommozzatori si sono immersi in un laghetto a quota 5200 metri, situato nei pressi della Piramide EV K2 del CNR. Genoni, protetto da una muta di serie della Mares, è riuscito a rimanere nell’acqua cristallina con temperatura di 4 o 5° centigradi per 1 ora e 40’. Nella discesa più profonda, facendo piccole soste, Genoni ha toccato il fondo del lago a 15 metri con il tempo totale di 2’ di apnea, sempre sotto costante controllo medico.
Il 3 ottobre Genoni è rimasto nel laghetto per altre due ore per completare i test medici e le riprese foto e videosub.
Il 4 si è svolta una videoconferenza con i ricercatori del Gruppo HELP (Himalayan Environmental Laboratori Project impegnati nel monitoraggio dei ghiacciai e con la partecipazione di Genoni.
In serata Genoni e i suoi compagni, conclusi tutti gli altri test a secco, hanno compiuto una ascensione a 5600 a Kala Pattar per godersi il tramonto sull’Everest
Due giornate di discesa e martedì 7 ottobre, trasferimento con la Yeti Airline a Katmandu per il rientro.
Fra le prime dichiarazioni di Genoni: “Nel laghetto e fuori faceva un freddo bestiale, ma è stato fantastico. Questa nuova esperienza mi lascerà un grande vuoto, ma ho provato emozioni uniche, sono stato il primo uomo a immergersi in quel laghetto e ho un gran rimpianto perché penso che non ci tornerò più. Intanto ringrazio il CNR, Gianpietro Verza e tutti gli amici che mi hanno aiutato”
L’impresa di Genoni apneista in alta quota per un programma di ricerche mediche ha solo due precedenti. Nel 1978 Jacques Mayol fece da cavia per una serie di immersioni nel Lago Huacracocha (Ande) a quota 4650 metri. L’acqua in superficie era 8°C e sul fondo, toccato da Mayol a –22 metri, era 4°C. La spedizione “Lake Mountain” di ricerche sulla fisiologia subacquea era diretta dal Prof. Pier Giorgio Data dell’Università di Chieti.
Nel 1982 Mayol accompagnò nello stesso lago Angela Bandini che scese a –20 metri con un’apnea di 1’ e 30”.
Per fornire un quadro più completo sulle immersioni in acque fredde, ricordiamo che nel Mondo le prime immersioni subacquee in quota risalgono al 1969 quando il Centro Medico del Club Sub Mares di Bogliasco (Genova) (Medici A.Ravara, U.Fabris, E. Brenda, G.F.Rossi, M. Traxino, P. Schenone, fotoreporter sub Gianni Risso che iniziava la sua attività) svolse un ampio programma di ricerche che culminò con le immersioni nel Lago Miage nel massiccio del Monte Bianco a 2020 metri di quota. I lavori furono pubblicati nel 1969 nei volumi della Società Italiana di Biologia Sperimentale con i titoli: Comportamento di alcune fasi della coagulazione del sangue in condizioni di ipotermia.
Indicazione reografica di probabile intervento dei cortocircuiti arterovenosi nella difesa fisiologica da freddo durante attività subacquea.
Varianti ematochimiche, elettrocardiografiche e reografiche in soggetti immersi in acque gelide di lago alpino a 2000 m. di quota. Tutti editi dalla Idelson – Gnocchi di Napoli
 

NUOVO RECORD MONDIALE PER GIANLUCA GENONI

Il 29 settembre 2002, nelle acque del Golfo del Tigullio (Genova) su fondale di 240 metri al largo di Lavagna, Gianluca Genoni ha riconquistato il record mondiale di apnea "Assetto Variabile Regolamentato" scendendo a 132 metri con il tempo totale di 3' e 9".
Il primato precedente, -131 metri, gli era stato strappato lo scorso
Gianluca Genoni al Nautico di Genova
anno da Umberto Pelizzari. Con il nuovo esaltante exploit Genoni raggiunge quota dieci in quanto a primati mondiali e vanta un titolo iridato a squdare (Italia 1998). Con un simile palmares Genoni si è guadagnato la posizione di leader assoluto fra gli apneisti italiani in attività.
Il record di Genoni è stato promosso e patrocinato con la massima lungimiranza dal Comune di Moneglia, dalla Regione Liguria e dalla Provincia di Genova in collaborazione con la Guardia Costiera, il servizio "118" , la Croce Bianca Rapallese e con gli sponsor tecnici: Mares (attrezzature subacquee di serie per Genoni e per tutti i sommozzatori dell'assistenza e BWA gommoni e Nimar per la copertura video di ogni fase dell'immersione. Controlli e misurazioni a cura del Notaio Di Gennaro, Carabinieri e Vigili Urbani di Moneglia



NUOVO RECORD PER GIANLUCA GENONI

Gianluca Genoni ha scritto una nuova memorabile pagina nella storia dell'apnea scientifica rimanendo sott'acqua ininterrottamente per 12' 34" e 91/100 di secondo. Il nuovo exploit del pluricampione mondiale di apnea profonda ha avuto luogo nella piscina Comunale di Busto Arsizio, sotto il controllo dei cronometristi della F.I.C. e con l'assistenza del team tecnico di Genoni.
Gianluca Genoni ha scritto una nuova memorabile pagina nella storia dell'apnea scientifica rimanendo sott'acqua ininterrottamente per 12' 34" e 91/100 di secondo. Il nuovo exploit del pluricampione mondiale di apnea profonda ha avuto luogo nella piscina Comunale di Busto Arsizio, sotto il controllo dei cronometristi della F.I.C. e con l'assistenza del team tecnico di Genoni.
Genoni ha voluto organizzare l'interessante evento per la prima volta nella sua città ed è stato ripagato da oltre 300 persone che lo hanno acclamato come si trattasse di una finale di pallanuoto. La manifestazione, chiamata "10 minuti per i bambini della Guinea Bissau" aveva anche nobili finalità: sensibilizzareil pubblico sulle condizioni di vita nel piccolo stato dell'Africa Occidentale tormentato dalla miseria.
Hanno collaborato: Comune di Busto Arsizio, Pappa & Ciccia, Banca Mediolanum e lo sponsor tecnico Mares.



Il 22 settembre 2001, al largo del promontorio di Portofino, Gianluca Genoni ha nuovamente migliorato il suo primato mondiale di discesa in apnea "Assetto Variabile Regolamentato" portandolo a - 126 metri.
La grande impresa del campione lombardo si è svolta nel tempo totale di 3' e 9", con un tempo di discesa di 1' e 27"

Da quando nel 1996 ha esordito a Siracusa in questa specialità toccando la profondità di 106 metri, Genoni ha conseguito ben dieci "mondiali" e ora vuol applicare sulla sua muta uno stellone come si usa fare nel calcio. E a proposito di calcio, finalmente possiamo sorridere anche noi sub:perché, per una volta, a seguire il record c'era un pubblico degno di un mondiale.

Grazie alla collaudata macchina organizzativa di Genoni tutto si è svolto perfettamente e senza il minimo inconveniente. Il successo del campione è dovuto, ovviamente, per la maggior parte alle sue straordinarie doti psicofisiche e umane, e a quanti collaborano alle sue imprese. In prima battuta ricordiamo gli uomini del suo team di sommozzatori o meglio il gruppo di amici affiatati che lo seguono a vista anche sott'acqua: Andrea Vivian (apneista in superficie); Claudio Ballarati (a quota - 10 metri); Paolo Varanini (a - 20 metri); Alfonso Sacco (a - 25 metri); Pino Gimondo (a - 50 metri); Pino Banzato (a - 70 metri); Loris Gimondo (a - 90 metri) e Massimo Grassadonia "scipio" (da - 115 metri a - 126 metri). A proposito di Pino, che è il padre di Loris, ricordiamo che ha iniziato a seguire i profondisti nel 1988 con Enzo Maiorca.

Molto importante anche il tradizionale impegnativo supporto tecnico della Mares che segue tangibilmente il settore agonistico - sportivo di tanti atleti anche per la "profonda passione" del presidente Claudio Ferrantino e del dirigente Salvatore Trapani. Per la riuscita del record è stata determinante anche la collaborazione della Marina Militare che ha messo a disposizione la nave appoggio sommergibili Proteo garantendo la sicurezza a tutti i sub. Molto utile, per non dire indispensabile, la copertura per le riprese video in immersione e a fine corsa garantita dai tecnici della Nimar da sempre presenti sui teatri del profondismo internazionale.

Per la logistica in loco è stata molto apprezzata la collaborazione del porto Carlo Riva di Rapallo e del Centro Odissea Sub di Lavagna.

A tutto questo bisogna aggiungere il "fattore fortuna" che assiste sempre Gianluca e anche questa volta ha beneficiato di condizioni favorevoli: mare calmo, acqua limpida, assenza di corrente, temperatura dell'acqua in superficie 21° e 18° da 30 metri in giù. E una quota di portafortuna la rivendichiamo anche noi che abbiamo seguito Gianluca per e foto in immersione, in allenamento e in diretta e con assoluta regolarità abbiamo sempre portato con noi le migliori condizioni e nelle rare occasioni in cui sono sorti problemi non eravamo presenti! Segnaliamo, per concludere le note positive, che fra le oltre cinquanta testate presenti c'era persino una redazione galleggiante sulla prestigiosa imbarcazione appoggio sommozzatori "Wild Tuna" dell Europea Sub Service di Davide Olia di Genova. Sul confortevole dodici metri lavoravano Marcello Toja, Eliana Mini, Gianni Risso e Duccio Mazzocchi di Immersione Rapida M.A.R.E. e www.crashdive.it; Iskandar Risso di www.apneaworld.com; Robert Lee e Elio Felice di RAI 3 Genova ; Paolo Welters e Giorgio Cimbrico (molto ma molto bello il suo articolo del 23 settembre) del Secolo XIX, Andrea Rattaro (Deep) e Davide Olia. Totale delle riviste rappresentate sull'ammiraglia, oltre quindici fra italiane e straniereA conferma della nostra buona sorte: l'incontro con i delfini, all' andata come al ritorno, lungo il breve tragitto fra il porto e il punto d'immersione.



DALLE VISITE MEDICHE SPECIALISTICHE FATTE PRESSO LA CLINICA UNIVERSITARIA DI CHIETI (facolta' di medicina subacquea) dai professori Ficini e Data a da quelle di carattere otorino-laringoiatrico fatte dal Prof. Martinez (Siracusa) si evidenziano un' accentuata bradicardia (conseguenza della prolungata pratica di sport agonistico) ed una comune pervietà delle tube di Eustachio (caratteristica indispensabile per potersi sottoporre a repentini sbalzi di pressione), qualità che predispongono l' atleta alla pratica dell' apnea profonda.
QUALIFICHE SPORTIVE - NUOTO A LIVELLO AGONISTICO FINO A 20 ANNI - 5° POSTO AI CAMPIONATI ITALIANI NUOTO "RANA" -
PRATICA REGOLAMENTARE: CORSA - SCI - TENNIS
I PRIMATI
- 17 AGOSTO 1996 A SIRACUSA STABILISCE IL RECORD MONDIALE DI IMMERSIONE IN APNEA "ASSETTO VARIABILE REGOLAMENTATO" A - 106 METRI
- 4 OTTOBRE 1997 A ARBATAX MIGLIORA IL RECORD MONDIALE DI IMMERSIONE IN APNEA ASSETTO VARIABILE REGOLAMENTATO CON MENO 120 METRI
- 27 GIUGNO 1998 A S. TERESA DI GALLURA SI LAUREA CAMPIONE DEL MONDO DI APNEA A SQUADRE. E' SUO IL MIGLIOR TEMPO DI APNEA STATICA CON 6' E 5"
- 30 SETTEMBRE 1999 A PORTO OTTIOLU STABILISCE L'ATTUALE RECORD MONDIALE ASSETTO COSTANTE REGOLAMENTATO CON MENO 122 METRI ALCUNI PENSIERI DI GIANLUCA GENONI

- "Quando sprofondo nel silenzio ovattato degli abissi mi sento onnipotente e in me svanisce lo stimolo di respirare".
- "Arrivato sul fondo il benessere è tale che la tentazione è quella di fermarsi lì e godersi quegli attimi irripetibili".
- "Nel silenzio delle profondità riesco ad isolarmi dal mondo terreno e a rimanere solo con me stesso. Quando ritorno alla luce è come un sogno che svanisce".
- "Gli sport estremi negli ultimi tempi stanno causando qualche vittima: paracadutisti, sciatori estremi ecc. Io ritengo che l'apnea profonda non sia uno sport da incoscienti come molti ritengono, se fatto con le giuste misure di sicurezza. L'incidente non può essere escluso al 100%, come del resto in tutti gli sport dallo sci all'automobilismo, alle moto e al ciclismo. Ma tutto può essere tenuto sotto controllo e a un errore o a un imprevisto, nel profondismo si può sempre rimediare con l'aiuto di chi è preposto all'assistenza; lo stesso non si può dire per il paracadutismo o lo sci estremo dove agli sbagli o agli imprevisti non c'è rimedio".




L'INTERVISTA DI APNEAWORLD ( OTTOBRE 1999)
AW - Che cosa ti spinge a queste imprese?
GG - Quando sprofondo nel blu, sento le vibrazioni del mio corpo armonizzarsi sempre più con la calma degli abissi e in quei brevissimi attimi la percezione interiore del mio spirito diventa l'unica realtà del mio esistere. Sovente vorrei protrarre questa condizione estatica più a lungo, ma devo respirare anch'io!
AW - E quando sei alla massima profondità, in condizioni di pressione assolutamente mai sopportata prima da un essere umano in apnea, cosa provi? Hai paura?
GG - No, paura no, un certo timore per l'incognita pressione l'ho prima, ma giunto alla quota record sento una profonda calma interiore e una sensazione di benessere si impadronisce del mio corpo e della mia mente.
AW - Cosa ti ha dato l'apnea?
GG - Mi ha fatto conoscere meglio me stesso e la natura umana in genere. L'apnea non è soltanto uno sport., è una vera e propria disciplina di vita.
AW - Come ti prepari ai record?
GG - Faccio corsa, nuoto e palestra che abitualmente riprendo subito dopo la fine di un ciclo di primati. Dal mese di maggio inizio gli allenamenti in mare e aumento gradualmente la profondità. Nell'ultimo mese mi alleno con la slitta, comincio da - 85 / - 90 metri incrementando gradualmente le quote fino a toccare quelle record negli ultimi giorni. Mi preparo intensamente anche mentalmente in quanto con la sola forza fisica non si potrebbero ottenere simili risultati. Negli ultimi giorni, e particolarmente prima dei record visualizzo decine e decine di volte quello che andrò a fare nelle discese.
AW - Quale dei due ultimi record ti dà più soddisfazione?
GG - A quello di -122 sono molto affezionato perché è il primo che ho conseguito nel 1996 e ogni anno l'ho migliorato. Quello assoluto mi appaga totalmente perché è quello dove si vedono i veri limiti dell'uomo come: sopportazione della pressione e forza mentale.
AW - Siamo ormai a profondità incredibili, impensabili fino a poco tempo fa, ma pensi ci siano ancora possibilità di miglioramento?
GG - Si, penso si possa toccare e superare la quota di 150 metri che potrei fissare come mio obbiettivo, e possibile coronamento della mia carriera e realizzazione di un sogno.

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PROFILO GIANLUCA GENONI NATO A GALLIATE IL 5 LUGLIO 1968 RESIDENTE A BUSTO ARSIZIO ( VARESE )
STATO CIVILE: CELIBE HOBBY: SPORT ( SCI, NUOTO )
PREFERENZE PERSONALI: CANTANTE - VASCO ROSSI
ATTORE - SYLVESTER STALLONE
SCRITTORE - KEN FOLLETT
CAMPIONE SPORTIVO - ALBERTO TOMBA
ATTRICE - ANNA FALCHI
CARATTERISTICHE FISICHE - ALTEZZA: m. 1,92 - PESO: kg 87 -
CAPACITA' POLMONARE ( vitale ) OLTRE 9 LITRI -
MASSIMA APNEA DA FERMO: 7'E 30" -



A TUTTE LE SCUOLE DI APNEA:
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