<<II°
Trofeo del Mediterraneo>>

RESOCONTO DELLA GARA DAL NOSTRO INVIATO
PAOLO CAPPUCIATI:
Il II° trofeo del mediterraneo, svoltosi a Cagliari, nella
zona fra Calamosca e Torre delle Stelle, ha vista la partecipazione
di ben 8 nazioni, quali Italia, Francia, Spagna, Bulgaria,
Portogallo, Algeria, Croazia e Repubblica di San Marino.
Il
tempo, previsto perturbato, ha concesso una giornata davvero
speciale, con sole ed acqua calda (18°), ed anche il vento
ha permesso lo svolgimento della competizione senza problema
alcuno.
Al
mattino i 13 gommoni dei concorrenti,( ricordiamo che per
l’Italia erano presenti 4 coppie, più una rappresentativa
locale, e due coppie per la Spagna) si sono diretti verso
il centro campo gara, e da lì sono schizzati in tutte
le direzioni, sparpagliandosi nel vastissimo campo di gara.
In particolare la squadra portoghese, con Lott – Calado,
e quella italiana, composta da Petrini e Cappucciati, si sono
direte verso l’estremità di levante, scegliendo
una zona decisamente diversa rispetto al resta degli altri
concorrenti.
Quasi
tutti, infatti, hanno optato per scorrere, razzolando, le
strisciate di roccia che percorrono lunghissime il Golfo di
Cagliari, praticamente ad ogni profondità; le più
battute sono state quelle sui 10-14 e 18 metri.
La
discreta visibilità ha permesso così agli agonisti
di effettuare diverse catture, prevalentemente di labridi
e capponi, con pochi saraghi e corvine.
La
coppia Praiola-Trambusti ha pescato a lungo sulla strisciata
centrale, inanellando tordi, capponi, un sarago ed alcune
corvine.
I
Portoghesi invece hanno fatto la differenza con ben 8 ricciolette,
oltre ai soliti tordi. Il carniere più vario però
spetta alla coppia Petrini-Cappucciati, con 2 orate, 1 corvina,
un sarago, 2 ricciolette, un branzino ed un barracuda di quasi
4 chili, catturato dal “Senatore” Cappucciati,
all’agguato, a circa 5 metri di profondità.
Ottima
la prestazione di Spagna 1, che portava alla pesatura ben
15 pezzi validi, soprattutto labridi.
La
coppia Petrini-Cappucciati è stata l’unica a
presentare solo prede valide!
In
generale l’acqua calda non ha favorito l’entrata
dei saraghi, che lo scorso anno erano presenti in gran quantità.
Particolare
curioso, l’incidente occorso ai Croati, che durante
uno spostamento hanno incrociato le onde formate da una grossa
imbarcazione: Uhac finiva in acqua, perdendo le pinne e restando
così inattivo per ben due ore. Solo alla fine gliene
sono state prestate un paio, ed ha potuto gareggiare per altri
15 minuti.
Ma
vediamo il punto di vista dei vari protagonisti della riuscitissima
manifestazione:
FRANCIA:
alcuni
giorni di preparazione. Hanno pescato all’aspetto con
fucili da 90 e tahitiana, per tutta la durata della gara.nel
loro carniere tordi, saraghi ed un barracuda di circa 2 chili.
Positivi i commenti sull’organizzazione.
CROAZIA:
accompagnata
dal capitano Branko Ikic. Ha avuto salo due giorni di preparazione,
senza gps e scandaglio. Profondità di pesca tra i 15
e 18 metri, con fucili da 70 e fiocina, e 90 con tahitiana.
Hanno catturato scorfani e marvizzi, molti tordi sono stati
scartati poiché inferiori al peso minimo (400 gr.).
E’
stata la loro prima partecipazione. Buona l’organizzazione.
PORTOGALLO:
fucili
usati: 90, a profondità dai 3 ai 30 metri. Hanno pescato
ininterrottamente per tutta la durata della gara, ma si lamentano
per la scarsità di prede e la velocità di queste
ultime!
SPAGNA:
pescato
da 10 a 23 metri. Loro, che sono di Tarragona, sono abituati
ad acqua molto più torbida, con visibilità di
2-3 metri, ed a pesci più grossi, perciò per
loro la visibilità era ottima.
Hanno
pescato col 75 e fiocina a quattro punte. Tecnica all’aspetto
ed in caduta, con tuffi brevi. Soddisfatti comunque per la
pesca fatta, che è quella a loro più congeniale.
Tre i giorni di preparazione.
Eccellente
l’organizzazione, e Giorgio Sanna attento ai particolari.
BARTELONI
– MICALIZZI
Non
hanno trovato i pesci, segnati soprattutto dal locale Micalizzi,
razzolando fra i 18 e 27 metri.
PRAIOLA
– TRAMBUSTI
4
ore di preparazione. Hanno pescato partendo da un sommo a
14 metri per poi scorrerlo verso terra. Fucili con fiocina
e tacitiana. Nel loro carniere anche saraghi e corvine, e
poche prede scartate a differenza di quasi tutte le altre
coppie. Praiola dice di avere l’occhio allenato, ed
è meglio evitare di perdere tempo con pesci dubbi.
Trambusti dice che all’Elba le gare di qualificazione
prevedono già il peso minimo di 400 gr.. In particolare,
hanno pescato anche sulle strisce a 27 metri, per circa un’ora.
PETROLLINI
– COLANGELI
Sostengono
di aver sbagliato la preparazione e la tattica di gara, certamente
non hanno pescato come dovevano. Non hanno trovato i pesci
marcati. Usando arbalete medi e corti (55 e 70) con fiocine
a 4 e 5 punte, hanno pescato razzolando sulle strisciate,
ad una profondità tra 17 e 28 metri..
CAPPUCCIATI
– PETRINI
Partiti
su una secca dai 20 ai 30 mt., hanno preso subito un’orata,
una riccioletta ed un sarago.
Poi
in terra un barracuda ed una spigola, poi un’orata ed
una corvina, poi un’altra riccioletta. Tutti i pesci
sono stati catturati nelle prime due ore, poi sbagliato una
spigola (Cappucciati). Hanno pescato anche in 50 cm. D’acqua,
con doppia cintura e 110, con asta da 6 bialetta e gomme da
18
BARRACUDA
(Cappucciati)
Appena
cambiato zona di pesca mi sono tuffato vicino ad un grosso
scoglio dove frangeva l’onda formando una grande quantità
di schiuma. Arrivato sul fondo ho cominciato ad avanzare,
e dall’alto ho visto la sagoma del predatore che mi
puntava. All’inizio ho pensato ad un grosso cefalo,
poiché era proprio di muso, poi ho visto che era un
barracuda e l’ho puntato a metà corpo, cercando
di colpirlo sulla lisca. Una volta colpito, mi ha scaricato
6-7 metri di sagola del mulinello cercando di tornare nella
schiuma, ma ben presto l’ho recuperato ed ucciso col
coltellino che ho sempre in cintura.
Bella
soddisfazione per aver catturato la preda più grossa
della manifestazione.
AZZALI
Parere
più che positivo per la giornata, per la partecipazione
numerosa, sia per il pescato sia perché abbiamo vinto,
per la partecipazione di giovani anche delle altre nazioni,
per l’Algeria, e questa è la conferma che la
pesca subacquea, se fatta nel posto giusto e con l’organizzazione
giusta, è uno sport piacevole e simpatico da praticare.
CLASSIFICA:
Coppia |
Prede |
Punti |
Nazione |
PRAIOLA-TRAMBUSTI |
17 |
17280 |
Italia |
LOTT-
CALADO |
14 |
16106 |
Portogallo |
CAPARROS
– GARCIA |
15 |
13948 |
Spagna |
CAPPUCCIATI-PETRINI |
8 |
13710 |
Italia |
UHAC-GOSPIC |
13 |
12828 |
Croazia |
BARTELONI-MICALIZZI |
12 |
11926 |
Italia |
PETROLLINI-COLANGELI |
10 |
10952 |
Italia |
MILLE-VALLORA |
9 |
10870 |
Italia |
GIBIER-NAVARRE |
8 |
8290 |
Spagna |
LABROCCA-FRAGIACOMO |
5 |
5796 |
Albatros
Sub Cagliari |
MACALUSO-BABBONI |
2 |
3112 |
Repubblica
S. Marino |
ARABADZHIEV-LIUTSKANOV |
1 |
1540 |
Bulgaria |
AMAR-GJAMEL |
N.C. |
N.C. |
Algeria |
