CONVEGNO
SCIENTIFICO INTERNAZIONALE “ALLENARE L’APNEA”
Lignano Sabbiadoro (UD) – 1-2 dicembre 2007
Dall’inviato per Apneaworld : Schiasselloni
Alessandro (Preparatore Atletico – Istruttore Apnea
- Email : skitrainer@libero.it)
L’APNEA E’ UNO SPORT?
Inizierei con questa “domanda” quanto vissuto
in questi 2 giorni.
Finalmente ci troviamo all’Hotel ,
dopo un viaggio di 600 km, in compagnia di Gianni Risso ,
il cui nome fa’ storia del Mondo della subacquea , visto
i suoi reportage fotografici che spaziano il pianeta del mare
e i sui ospiti (subacquei ) da circa 30 anni.
Nella hall dell’Hotel subito si respira aria di festa,
vecchi amici che si incontrano e si scambiano saluti affettuosi,
si capisce subito che l’aria di questo avvenimento e’
ricca di ricordi per imprese al limite della natura, fatte
da persone uniche , che hanno dato alla scienza ottimi spunti
per la ricerca dei limiti umani e lasciano ancora tanti dubbi
per il futuro, di quanto l’uomo puo’ assomigliare
al delfino amato da Lui il Re dell’apnea moderna e promotore
di questo evento: Re Umberto Pelizzari (presidente di Apnea
Academy).
Il programma e’ ricco , fin troppo forse, visto che
ogni argomento trattato dai relatori , forse avrebbe riempito
da solo i due giorni interi, ma alla fine , l’importante
e’ lasciare uno spunto di certezza e soprattutto capire
dove e’ arrivata la scienza e dove e’ arrivato
l’uomo .
Si susseguono i relatori, tutti di ottima
elevatura tecnica e ben preparati ;si passa dalla scienza
pura e dalle formule , magistralmente gestite dai Prof. Pietro
Enrico di Prampero e dal Prof. Guido Feretti –alla magistrale
esperienza oltre oceano del tecnico Kirk Krack (allenatore
e preparatore ) che ha lasciato a bocca aperta gli oltre 600
ospiti del convegno, aprendo la porta a metodiche di controllo
della respirazione innovative, e che troveranno sicuramente
adepti per applicarle nei loro record o semplici avventure
sportive.
Il primo giorno scorre veloce, fin troppo forse, e alla fine
ogni intervento fatto dal pubblico, ha avuto dovuta spiegazione
, se spiegazione la scienza e’ in grado di dare ad oggi,
e cosi’ ci siamo ritrovati alle ore 18 , momento di
divisione del pianeta apnea con i seguaci della pesca in apnea
e i loro racconti e spiegazioni tecniche Riccardo Molteni
e Renzo Mazzarri -Bellani e Ramacciotti , mentre il resto
degli “apneisti puri” si e’ spostato in
una stupenda piscina olimpica, che qualsiasi apneista vorrebbe
avere come campo di allenamento , per poter provare attrezzature
fornite dall’Azienda C4 e il suo prototipo di monopinna,
“logicamente” in carbonio, e chi invece con l’adrenlina
alle stelle doveva dare sfogo alla propria gioia di sentirsi
“amico” e tuffarsi in “dinamica” con
amici .
Anche alcuni Campioni hanno dato il loro apporto tecnico a
bordo vasca con “ umile “ e grandiosa disponibilita’
soddisfacendo i tifosi con autografi e fotografie ricordo
“in campo”.
Vi giuro che anch’io “umile terrestre” ,
mentre aspettavo qualche Campione per fare due scatti con
la mia “amica” fotocamera (che condividero’
con piacere con Voi lettori di Apneaworld), preso dall’aria
sublime del momento, mi sentivo a casa mia, e i tempi di apnea
erano lunghi , senza stress o fatica, attirati da “decine
di apprendisti delfini, che a colpi di monopinna scandivano
il ritmo della forza del proprio corpo, per vincere l’attrito
della limpidissima acqua per giocare a chi si sente piu’
delfino che uomo puro.
Posso solo esprimere queste note colorate, come posso dare
gioia ai miei occhi nel fotografare Martin Stepanek –
Patrick Musimu – L’atleta Russa : NataliaMolchanova
ma anche gente di tutti i “giorni” appassionati
di apnea che si esibivano in perfomances da veri delfini.
La sera, dopo cena, quale dolce della prima
serata, si e’ continuato a coltivare adrenalina e sogni
proibiti, con le proiezioni dei Campioni presenti, applausi
e occhi con le lacrime anche dagli stessi autori, quasi fosse
il giorno del “record stesso”, un popolo in festa
per uno sport unico, dove la mente vince ogni limite, e forse
un giorno trovera’ regno come sport riconosciuto alle
Olimpiadi, visto che lo e’ per davvero, e non come amaramente
Patrick Musimu ne descrisse la sua crisi psicologica , quando
smise per due anni, visto che Lui stesso era vittima di ridicolaggine
per le sue imprese , da parte di persone che criticano senza
ragione di causa settori sportivi che poco conoscono , ma
solo per fare audiece e fama personale .
Posso solo esprimere e unirmi alle emozioni dei partecipanti
“urlando” a chi non era presente a questo evento,
che quando visto e vissuto solo nel video ha lasciato un’immagine
unica nel cuore di chi conosce questo sport, e’ sa’
cosa vuol dire andare alla ricerca dei propri limiti , con
logica e tecnica senza porre a rischio la propria vita e quella
di chi assiste il Campione / atleta.
Collassati a letto alle 24! dopo un giorno
di apnea pura, dove le emozioni raccolte e gli imput tecnici
sono stati tanti , forse fin troppi, tanto da creare un pochino
di confusione a chi di fisiologia poco mastica, ma per chi
ha gia’ avuto esperienza tecniche , sicuramente i puntini
aggiunti alle “i” sono stati tanti e di gran valore
tecnico .
La mattina arriva, ci ritroviamo alla colazione
ancora stanchi ma soddisfatti di quanto passato il primo giorno,
Campioni e gente di tutti i giorni, seduti a tavolo insieme,
nessuna distinzione di categoria e livello (n.c.), tanti amici
dello stesso pianeta uniti dalla stessa logica sportiva :giuro
una cosa unica da viversi, oltre ogni ambiente sportivo ,
e ve lo garantisco visto che il sottoscritto di sport ci vive
e di situazioni simili ne ha incontrate poche ahime!
Il programma e’ ricco anche oggi, qualche
delfino e’ uscito a farsi un tuffo alle 7 del mattino,
approfittando della lucente vasca olimpica, poi spuntano due
uomini quasi “uguali” di corsa mentre io e il
Gianni stiamo ancora digerendo la colazione ahime’….,
si sono loro Mazzarri e Molteni, che tornano da fare allenamento
di corsa, e li si capisce che nulla negli anni e’ stato
per caso .
Eccoci di nuovo seduti li, nella carica dei “600 e oltre”,
in attesa di capire anche oggi i segreti di questi atleti,
di chi ha vissuto e toccato con mano piu’ volte il limite
della natura, e dato alla scienza qualche input per trovare
qualche risposta a domande che forse , fin troppe, saranno
ancora descritte su tanti testi .
Non posso dire che i due big della seconda2 giornata , erano
attesi a cuori aperti: Carlos Coste e Herbert Nitsch soprannominato
da molti il “pilota extra terrestre”!
Che dire di quando espresso con professionalita’ massima
da questi due atleti?
Per chi avra’ la possibilita’ di ricevere il dvd
completo di questo evento, potra’ carpire ancora di
piu’ i particolari di questi due Campioni che hanno
superato la soglia dei -200 metri e forse ancora possono adare
oltre, staremo a vedere …….
Anche in questo giorno i relatori hanno dato sfogo alle loro
capacita’ tecniche, e nessuno ha tenuto segreti
Ogni Campione e tecnico in tutti questi due giorni di “scuola
di apnea” , ha dato il suo contributo , portando la
sua esperienza sulla tavola di tutti, questo e’ stato
il dolce dell’incontro, visto che alla fine ogni Campione
ha espresso emozioni-incertezze-gioie-fallimenti e vittorie
, ma anche anche lasciato alla “testa” e alle
“sensazioni” la parola finale del successo nelle
metodiche applicate come ha spiegato molto dettagliatamente
Mimmo Blanda della FIPSAS nel suo riuscitissimo intervento
ricco di contenuti..
Con Michele Tommasi (Recordman di dinamica da buon Trentino
n.c.) ultimo Campione relatore e il suo racconto da giovincello
ultra quarantenne, dove lui stesso per anni ha ricercato il
successo applicando metodiche, calcoli, ma dopo i primi successi
nulla andava piu’ bene,Lui, il Re della dinamica made
in Italy, ha avvolto le menti dei presenti di un sogno unico
e dolce, dove la disperazione di non farcela ha trovato la
gioia della vittoria , nel capire che quanto fatto in passato
e’ stato fondamentale, ma non bisogna mai lasciare chiusa
la porta della “mente” a nuove “vie “,
visto che spesso per la foga di fare quello degli altri, quale
unica strada si chiude la mente ai feedback del nostro corpo,
e si finisce per standardizzare un sistema, che solo nella
testa di chi lo svolge trova la formula risolutoria del successo.
Posso solo aggiungere che un’ovazione
si e’ alzata dal pubblico dopo quanto espresso da Tommasi,un
racconto da persona di tutti i giorni che ha vissuto e vive
questo sport con naturalezza e passione unica, e grazie a
lui possiamo affermare penso all’unisono che nello sport
e non solo nell’apnea, la mente forza delle mente vince
su tutto “spesso” e ogni tabella e calcolo matematico,
se da un lato va’ affrontato come programmazione logica
e fisiologicamente funzionale, deve pero’ lasciare all’uomo
e alla sua capacita’ di ascoltare il proprio corpo la
somma o la sottrazione di ogni sistema allenante , per dare
un somma chiamata “vittoria” nei propri limiti
Le ovazioni di gioia e ammirazione che hanno raggiunto i cuori
dei Campioni/relatori penso che abbiano dato energia e voglia
di continuare a fare tanti sacrifici , visto che dietro a
molti record ci sono ore e ore di allenamento, e chi ha partecipato
a questo convegno, ora sa’ che l’apnea e’
uno sport vero, dove nulla va’ lasciato al caso, e soprattutto
dove la testa di chi lo pratica , e questo ad ogni livello
trova la sua unica chiave del successo sia esso centinaia
di metri sotto il mare che pochi metri in piscina.
Non sta a me decidere se l’apnea e’
uno sport ,e come tale vada considerato Olimpico e a tutti
gli effetti, ma sicuramente lo e’ a mio parere, e forse
piu’ di tanti sport, che di fisico e mentale hanno poco
ma come business e interessi monetari ne hanno fin troppi
(n.c.).
Ora cari lettori lascio a voi vivere l’esperienza
di qualche minuto rilassato in apnea statica nella ricerca
del proprio “io”, e nel limite delle nostre paure
piu’ profonde, oppure dare sfogo alla propria atleticita’
e autocontrollo in una dinamica da vero delfino, per arrivare
alla Regina di questo sport e l’abisso che ci circonda
in un tuffo nel blu, dove l’unico stop viene dal nostro
cuore e dalla nostra mente, dove allenarsi vuol dire conoscersi
bene in ogni parte del corpo e questo per sfidare le paure
del profondo e dell’ignoto, e ritrovarsi poi a respirare
aria pura , con un sapore di vita unica che chi vive tutto
il giorno all’aria aperta mai sapra’ assaporare
visto che neanche sa’ di respirare.
Da quanto raccolto in queste due giornate, intense di input
formativi e scambi di opinioni, alle volte contrastanti, che
hanno lasciato libera interpretazione e libera strada da percorrere
ad ogni partecipante /praticante, sono venute fuori alcuni
dettagli tecnici utili , che e’ impossibile e non logico
descrivere ora:
- Un fisico ideale di apneista non esiste… , ci sono
Campioni come Pelizzari e Nitsch alti e con evidenti capacita’
di volume polmonare, ma anche soggetti piu’ ricadenti
a strutture Italiane ,come Carlos Coste e Stepanek(muscolosissimo)
o Muzimu (ex pugile e fisico ancora in quel senso sviluppato),
nessuno dei presenti ha dato come punto di riferimento il
suo volume polmonare, solo i fisiologi hanno dato dei valori
compresi dal 7 litri in su per avere prestazioni di alto livello,
con un ideale di 8 litri per poter raggiungere ottimi limiti
, ma….alla fine tutto si cela dietro al risparmio energetico
nell’adattamento ad un lavoro in ipossia e ipercapnia,
e sullo studio dell’idrodinamica nel gesto puro, ma
anche di tanta flessibilita’ e rilassamento in ogni
parte del gesto tecnico, senza trascurare ottima potenza muscolare
.
- Ogni atleta si allena fisiologicamente parlando, con sistemi
per enfatizzare la forza e il sistema cardiocircolatorio in
maniera ottimale per questo sport (nuoto in primis e corsa
o spinning ), ma anche palestra (forza e resistenza al lattato).
- Tutti in comune hanno pero’ :stretching e tecniche
di rilassamento : soprattutto prima di ogni seduta allenante
in acqua , che in palestra (alla fine stretching ).
- La periodizzazione e’ fondamentale, nulla deve essere
lasciato al caso, come un diario ben preciso e’ il libro
dei successi e anche degli errori per meditare sempre e capire
in che senso si sta andando , ma anche avendo il coraggio
di cambiare strada , come molti atleti hanno fatto tra un
record e l’altr, vediamo per esempio P. Musimu che ha
giocato sul suo fisico perdendo 8-10 kg. di massa muscolare
per far si’ che si che i suoi muscoli non usassero ossigeno,
per poi ripassare a 10 kg. in piu’ e cambiare sistema
totalmente di allenamento, raggiungendo i -209 metri in off
limits.
- Nel periodo distante dalle Competizioni o record, il lavoro
a secco e’ di primaria importanza e pochi si esercitano
in acqua , visto che non tutti abitano al mare e poi il tempo
e’ tiranno e spesso, essendo l’apnea uno sport
passione , non puo’ essere vissuto tutto l’anno
a tempo pieno (professionismo).
- Nel periodo lontano da gare , corsa – spinning o nuoto
con sistemi cardio metodica ad “interval tranning”
, recuperi a decrescere con l’avvicinarsi del periodo
specifico (apnea e incremento perfomans ).
- Il nuoto la fa’ sempre da padrone , visto che bene
o male e’ il sistema piu’ vicino all’acqua
e sia per i muscoli richiamati durante il gesto tecnico per
il piacere di usare mezzi conformi all’apnea(pinne)
crea stimoli ideali a quanto ricercato.
- Un punto di riferimento alle tecniche di concentrazione
mentale, e come ben e’ stato detto da vari relatori:
e’ inutile “vestirsi” come le culture di
origine orientale , seguire una disciplina cosi’ difficile
come sono certe , acquisite in millenni di storia e religione,
sono troppo difficile da apprendere da una cultura Occidentale,
per cui e’ meglio prendere il granello di terra e coltivare
la propria piantina che finire in un deserto ricercando la
terra .
- Per le metodiche in periodo specifico /speciale, ogni atleta
ha dimostrato un’approccio simile nel ricercare gratuitamente
la profondita’ o la lunghezza con tempi di alcuni mesi,
per far si’ che il corpo di adatti senza stress e faccia
diventare pressioni o lavoro in ipossia – ipercapnia,facendo
diventare amiche le contrazione diaframmatici, venga controllato
con “amicizia” e logica al fine di dare maggiore
sicurezza ad ogni prova , e soprattutto arrivando al limite
programmato non il giorno della gara ma un periodo prima ,
per evitare che la tensione della gara o qualsiasi evento
possa far fallire l’avvenimento .
- Sottolineo un particolare curioso: nessun atleta ha dichiarato
che il giorno della gara o record sentiva stress dell’evento
e questo va’ sottolineato a mio avviso , visto che e’
un’affermazione unica nello sport , e questo grazie
a quanto l’apnea da’ alle persone che la praticano
: tanta testa e tanto autocontrollo delle emozioni e come
da filmati visti , il giorno del record e’ un giorno
di festa, dove ogni dettagli e’ curato nel minimo particolare
e dove il sorriso e la gioia di vivere un’emozione insieme
al Team che accompagna il Campione nella sua avventura, e’
vissuto come un momento unico , con un sapore dolce che pochi
sport sanno dare e dove l’uomo ancora una volta vince
sulla macchina e la scienza a bocca aperta sta a guardare.
- Altro particolare da sottolineare e’ che la grossa
differenza fisiologica di allenamento tra apneisti puri (statica-variabile-costante
– off limits ) e pescatori subacquei si sta riducendo
notevolmente: era risaputo che il pescatore subacqueo aveva
nella resitenza delle ore in mare e nella tecnica di caccia
il suo segreto , oggi giorno trova che anche lui, Leone del
mare deve allenarsi con ottica apneistica pura, per cui programmare
la stagione e la ricerca di una perfomans tecnica pura, con
la ricerca di un’ottima forma fisica :stop.
- Apro ora una piccola parentesi sull’apnea statica:
molti hanno a criticare questo lato “oscuro” dell’apnea,
posso solo dire che i Campioni intervistati hanno definito
poco stimolante tale lato dell’apnea, anche se con rispettivi
tempi da record Mondiale (Nitsch il detentore con 9.04) e
tutti con tempi oltre gli 8 minuti, e un Musimu che alla sua
prima statica per “gioco “ fece un 6’30”
!!!ahime’ questi extra terrestri!!!
Dicevo: l’apnea statica non e’ vista come una
disciplina primaria, ma come un metodo per “tarare il
proprio orologio “mentale su tempi maggiori di apnea
in movimento, per cui e’ adoperata negli allenamenti
in acqua per trovare la concentrazione e adattare il corpo
alle contrazioni diaframmatiche .
- Voglio dare il premio , e penso di non essere l’unico
ad avere questo parere , ad un certo …. Nitsch , che
nell’off limits ha trovato la maniera di arrivare all’attuale
record di -214metri, studiano i mammiferi e come fanno a raggiungere
tali quote senza trovare problemi di compensazione ect. ,
Lui il grande Nitsch ha trovato una maniera unica per usare
la sua stessa aria residua dei polmoni espirata in una bottiglia
di plastica tramite due cannucce ad una quota di circa 25-
30 metri per poi in “statica” raggiungere i -214
e risalire sorseggiando la medesima dalla bottiglia (vi lascio
il dettaglio tecnico fatto da Mardollo – vedi articolo
per Apneaworld ).Sicuramente penso che l’off limits
sia piu’ una ricerca dei limiti umani e di come sfruttare
ogni angolo piu’ profondo del nostro corpo , andando
ad abbattere ogni teoria medica del momento, e dove l’atleta
trova nella ricerca di se stesso il limite solo nella mente,
questo come dichiarato da ogni atleta !
- Una nota comune a tutti questi Campioni sia di apnea che
di pesca sub: semplcita’ – disponibilia’
e tanta tanta tranquillita’ interiore , condita con
una semplicita’ unica e simpatia che li contraddistingue
e che vede sempre in Pelizzari l’attore migliore.
- Tra i relatori medici / teorici , hanno lasciato un’immagine
unica di Professionalita’ e semplicita’ di spiegazione
e chiarezza scientifica in molti, anche se gli argomenti trattati
erano veramente immensi , e in 30minuti e’ impossibile
spiegare anni di studi e ricerche.
Tra tutti ci sono persone come il Prof.Costantino Balestra,
che hanno avvolto la scienza e gli studi condotti quale ricercatore
e responsabile ricerche del DAN , con una semplicita’
tale da far sorridere le 600 facce attente e acclamare la
presentazione quale vittoria di semplicita’ divulgativa
per ricerche ancora in atto ma che gia’ stanno dando
tante risposte chiare e sicurezza per chi sia avvicina a questo
sport e vuole solo trarre vantaggi da esso .
- Un plauso va’ all’organizzazione , perfetta
a dir poco, nonostante lo sciopero dei mezzi pubblici il Venerdi
(giorno di arrivo per molti ) e quindi le corse di U.Pelizzari
e aiutanti vari per coprire tale disguido , visto che da tutto
il Mondo la gente arrivava.
- Locazione super, prezzo accessibile a tutti, 600 persone
e oltre 100 ahime’ restate fuori … per impossibilia’
di ospitarle, e ‘ stato un altro record del buon Pelizzari,
una persona che ha dato un volto a questo sport insieme ai
suoi predecessori e che questi grandi Campioni intervenuti
solo per il piacere di divulgare le loro gesta atletiche e
le loro esperienze tecniche senza segreti alcuni, ha fatto
capire che l’apnea esiste e sta’ crescendo
Ci vorra’ tempo prima che Campioni del nuoto pinnato
come il giovane Stefano Figini(anche lui presente a tale manifestazione),
possano sentirsi alla pari del nuoto e delle sue classiche
discipline, e che chi combatte contro il metro in dinamica
possa sentirsi appagato dal successo visivo e magari economico.Oppure
chi in variabile raggiungera’ quote impensabili fino
ad oggi con o senza pinne, e chi sfidando la scienza continuera’
a porre dubbio se se prima di camminare eravamo pesci o scimmie?
Da questo convegno unico in questo settore
una cosa e’ certa : l’apnea esiste e tecnici di
tutto il Mondo ci lavorano nella loro promozione, speriamo
che ottime persone come Mimmo Blanda e U.Pelizzari, ma anche
gli altri recordman made in Italy quali Gianluca Genoni e
i Campioni nati in questi ultimi anni che fanno della Nazionale
di pesca e apnea una Nazione da battere, possano promuovere
questo sport e noi adetti ai lavori/appassionati avvicinare
tante persone e far capire che l’apnea e’ uno
sport e lo e’ per tutti e non e’ solo un Mondo
di Super Man e pazzi scatenati come qualcuno crede ancora
sia.
Grazie U.Pelizzari per questo grande incontro, grazie a tutti
le persone intervenute e a tutte le persone incontrate oltre
il programma ufficiale, che unendosi nella stessa tavola hanno
scambiato opinioni tecniche e hanno fatto crescere tanto una
famiglia cosi’ unita che tanti sport “famosi “
possono pure invidiare , essendo questa una famiglia di gente
con la “testa” .
Un particolare ringraziamento da parte dello
Staff di Apneaworld , in questo caso rappresentato da Gianni
Risso e dal sottoscritto Alessandro Schiasselloni, per l’ospitalita’
e la cortesia fornita in ogni momento del convegno: grazie
ragazzi del Team Apnea Evolution capitanati da Alessandro
Vergendo e Rosarita Gagliardi.
Anche un particolare abbraccio sempre da noi dello staff di
Apneaworld alla persona piu’ carismatica e che in tanti
anni ha dato tanto a questo “pianeta del mare”
:grazie Umberto Pelizzari, le tue gesta del passato sono sempre
presenti nel cuore anche di chi sta vivendo l’apnea
del futuro oggi e questo grazie anche a te.
ELENCO DEI RELATORI AL CONVEGNO
Herbert Nitsch, Austria. Campione mondiale nel no limits (214
metri). Campione mondiale di apnea assetto costante (111 metri),
9’4” di apnea statica.
www.herbertnitsch.com
Martin Stepanek, Rep.Ceca. Recordman mondiale
di Apnea in assetto costante (108mt), costante senza pinne
(80mt) e corpo libero (106mt).
www.martinstepanek.com
Carlos Coste, Venezuela. Istruttore Apnea
Academy. Recordman mondiale di Apnea in assetto costante (105
mt), variabile (140mt).
www.carloscoste.com
Patrick Musimu, Belgio. Uno dei migliori
apneisti al mondo. Recordman mondiale in assetto variabile
no limits a 209metri.
www.patrickmusimu.com
Guillaume Neri, Francia. Recordman mondiale
di apnea in assetto costante (110mt).
Mandy-Rae Cruickshank, Canada. Primatista
mondiale di apnea in assetto costante (88mt). www.mandy-rae.com
Kirk Krack, Canada. Allenatore e preparatore
di alcuni tra i più forti recordmen di apnea, tra cui
Stepanek, Le Master, Cruickshank.
www.performancefreediving.com
Dott. Frederic Lemaitre, Francia. Professore
in Fisiologia della sport, Tecnico e Allenatore federale.
Riccardo Molteni, Campione del Mondo a Squadre
di Pesca Subacquea in Apnea con la Nazionale Fipsas.
Renzo Mazzarri, tre volte Campione Mondiale
Individuale di Pesca Subacquea in Apnea con la Nazionale Fipsas
. Uno dei fondatori di Apnea Academy.
Maurizio Ramacciotti, Campione del Mondo
a Squadre di Pesca Subacquea in Apnea e vice Campione Mondiale
Individuale con la Nazionale Fipsas
Stefano Bellani, campione mondiale di pesca
in apnea, individuale e a squadre, con la Nazionale Fipsas.
Umberto Pelizzari, Presidente e Fondatore
di Apnea Academy. Sedici record mondiali in tutte le specialità
dell'apnea profonda.
www.umbertopelizzari.com
Michele Tomasi. Atleta Nazionale Fipsas.
Recordman Mondiale di Apnea Dinamica CMAS (200mt). Campione
Mondiale di Dinamica 2006-2007 e Vice Campione Jump Blue 2007
Stefano Tovaglieri. Istruttore e Segretario
Apnea Academy. Atleta Nazionale Fipsas. Medaglia di Bronzo
nel Jump Blue ai Mondiali CMAS 2006
Prof. Costantino Balestra. Professore all'Università
di Bruxelles e docente in altre università, responsabile
scientifico della DAN e della DAN Apnea Research
Mimmo Blanda, Tecnico e Allenatore della
Nazionale Italiana Apnea Fipsas.
Prof. Pietro Di Prampero. Preside della Facoltà
di Scienze Motorie Università di Udine, fisiologo di
caratura mondiale, "maestro" dei migliori studiosi
dello sport
Prof. Guido Ferretti. Professore all'università
di Ginevra e di Brescia, uno dei massimi esperti mondiali
della fisiologia dell'apnea.
Walter Mazzei. Tecnico Federale di nuoto
pinnato ed ex atleta nazionale.
Dott. Nicola Sponsiello. Direttore di Apnea
Academy Research, membro della Dan Apnea Research, ex atleta
Nazionale Apnea Fipsas.
Dott .Paola Tagliabue. Dottoressa in scienza
motorie, Campionessa del Mondo di Apnea Dinamica 2006. Atleta
Nazionale Fipsas. collaboratrice del prof Ferretti in alcune
ricerche sull'apnea
Dott. Daniele Tognaccini, Responsabile MilanLab,
il Centro di Preparazione atletica del Milan Football Club.