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CONVEGNO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE “ALLENARE L’APNEA”
Lignano Sabbiadoro (UD) – 1-2 dicembre 2007

Dall’inviato per Apneaworld : Schiasselloni Alessandro (Preparatore Atletico – Istruttore Apnea - Email : skitrainer@libero.it)

L’APNEA E’ UNO SPORT? Inizierei con questa “domanda” quanto vissuto in questi 2 giorni.

Finalmente ci troviamo all’Hotel , dopo un viaggio di 600 km, in compagnia di Gianni Risso , il cui nome fa’ storia del Mondo della subacquea , visto i suoi reportage fotografici che spaziano il pianeta del mare e i sui ospiti (subacquei ) da circa 30 anni.
Nella hall dell’Hotel subito si respira aria di festa, vecchi amici che si incontrano e si scambiano saluti affettuosi, si capisce subito che l’aria di questo avvenimento e’ ricca di ricordi per imprese al limite della natura, fatte da persone uniche , che hanno dato alla scienza ottimi spunti per la ricerca dei limiti umani e lasciano ancora tanti dubbi per il futuro, di quanto l’uomo puo’ assomigliare al delfino amato da Lui il Re dell’apnea moderna e promotore di questo evento: Re Umberto Pelizzari (presidente di Apnea Academy).
Il programma e’ ricco , fin troppo forse, visto che ogni argomento trattato dai relatori , forse avrebbe riempito da solo i due giorni interi, ma alla fine , l’importante e’ lasciare uno spunto di certezza e soprattutto capire dove e’ arrivata la scienza e dove e’ arrivato l’uomo .

Si susseguono i relatori, tutti di ottima elevatura tecnica e ben preparati ;si passa dalla scienza pura e dalle formule , magistralmente gestite dai Prof. Pietro Enrico di Prampero e dal Prof. Guido Feretti –alla magistrale esperienza oltre oceano del tecnico Kirk Krack (allenatore e preparatore ) che ha lasciato a bocca aperta gli oltre 600 ospiti del convegno, aprendo la porta a metodiche di controllo della respirazione innovative, e che troveranno sicuramente adepti per applicarle nei loro record o semplici avventure sportive.
Il primo giorno scorre veloce, fin troppo forse, e alla fine ogni intervento fatto dal pubblico, ha avuto dovuta spiegazione , se spiegazione la scienza e’ in grado di dare ad oggi, e cosi’ ci siamo ritrovati alle ore 18 , momento di divisione del pianeta apnea con i seguaci della pesca in apnea e i loro racconti e spiegazioni tecniche Riccardo Molteni e Renzo Mazzarri -Bellani e Ramacciotti , mentre il resto degli “apneisti puri” si e’ spostato in una stupenda piscina olimpica, che qualsiasi apneista vorrebbe avere come campo di allenamento , per poter provare attrezzature fornite dall’Azienda C4 e il suo prototipo di monopinna, “logicamente” in carbonio, e chi invece con l’adrenlina alle stelle doveva dare sfogo alla propria gioia di sentirsi “amico” e tuffarsi in “dinamica” con amici .
Anche alcuni Campioni hanno dato il loro apporto tecnico a bordo vasca con “ umile “ e grandiosa disponibilita’ soddisfacendo i tifosi con autografi e fotografie ricordo “in campo”.
Vi giuro che anch’io “umile terrestre” , mentre aspettavo qualche Campione per fare due scatti con la mia “amica” fotocamera (che condividero’ con piacere con Voi lettori di Apneaworld), preso dall’aria sublime del momento, mi sentivo a casa mia, e i tempi di apnea erano lunghi , senza stress o fatica, attirati da “decine di apprendisti delfini, che a colpi di monopinna scandivano il ritmo della forza del proprio corpo, per vincere l’attrito della limpidissima acqua per giocare a chi si sente piu’ delfino che uomo puro.
Posso solo esprimere queste note colorate, come posso dare gioia ai miei occhi nel fotografare Martin Stepanek – Patrick Musimu – L’atleta Russa : NataliaMolchanova ma anche gente di tutti i “giorni” appassionati di apnea che si esibivano in perfomances da veri delfini.

La sera, dopo cena, quale dolce della prima serata, si e’ continuato a coltivare adrenalina e sogni proibiti, con le proiezioni dei Campioni presenti, applausi e occhi con le lacrime anche dagli stessi autori, quasi fosse il giorno del “record stesso”, un popolo in festa per uno sport unico, dove la mente vince ogni limite, e forse un giorno trovera’ regno come sport riconosciuto alle Olimpiadi, visto che lo e’ per davvero, e non come amaramente Patrick Musimu ne descrisse la sua crisi psicologica , quando smise per due anni, visto che Lui stesso era vittima di ridicolaggine per le sue imprese , da parte di persone che criticano senza ragione di causa settori sportivi che poco conoscono , ma solo per fare audiece e fama personale .
Posso solo esprimere e unirmi alle emozioni dei partecipanti “urlando” a chi non era presente a questo evento, che quando visto e vissuto solo nel video ha lasciato un’immagine unica nel cuore di chi conosce questo sport, e’ sa’ cosa vuol dire andare alla ricerca dei propri limiti , con logica e tecnica senza porre a rischio la propria vita e quella di chi assiste il Campione / atleta.

Collassati a letto alle 24! dopo un giorno di apnea pura, dove le emozioni raccolte e gli imput tecnici sono stati tanti , forse fin troppi, tanto da creare un pochino di confusione a chi di fisiologia poco mastica, ma per chi ha gia’ avuto esperienza tecniche , sicuramente i puntini aggiunti alle “i” sono stati tanti e di gran valore tecnico .

La mattina arriva, ci ritroviamo alla colazione ancora stanchi ma soddisfatti di quanto passato il primo giorno, Campioni e gente di tutti i giorni, seduti a tavolo insieme, nessuna distinzione di categoria e livello (n.c.), tanti amici dello stesso pianeta uniti dalla stessa logica sportiva :giuro una cosa unica da viversi, oltre ogni ambiente sportivo , e ve lo garantisco visto che il sottoscritto di sport ci vive e di situazioni simili ne ha incontrate poche ahime!

Il programma e’ ricco anche oggi, qualche delfino e’ uscito a farsi un tuffo alle 7 del mattino, approfittando della lucente vasca olimpica, poi spuntano due uomini quasi “uguali” di corsa mentre io e il Gianni stiamo ancora digerendo la colazione ahime’…., si sono loro Mazzarri e Molteni, che tornano da fare allenamento di corsa, e li si capisce che nulla negli anni e’ stato per caso .
Eccoci di nuovo seduti li, nella carica dei “600 e oltre”, in attesa di capire anche oggi i segreti di questi atleti, di chi ha vissuto e toccato con mano piu’ volte il limite della natura, e dato alla scienza qualche input per trovare qualche risposta a domande che forse , fin troppe, saranno ancora descritte su tanti testi .
Non posso dire che i due big della seconda2 giornata , erano attesi a cuori aperti: Carlos Coste e Herbert Nitsch soprannominato da molti il “pilota extra terrestre”!
Che dire di quando espresso con professionalita’ massima da questi due atleti?
Per chi avra’ la possibilita’ di ricevere il dvd completo di questo evento, potra’ carpire ancora di piu’ i particolari di questi due Campioni che hanno superato la soglia dei -200 metri e forse ancora possono adare oltre, staremo a vedere …….
Anche in questo giorno i relatori hanno dato sfogo alle loro capacita’ tecniche, e nessuno ha tenuto segreti
Ogni Campione e tecnico in tutti questi due giorni di “scuola di apnea” , ha dato il suo contributo , portando la sua esperienza sulla tavola di tutti, questo e’ stato il dolce dell’incontro, visto che alla fine ogni Campione ha espresso emozioni-incertezze-gioie-fallimenti e vittorie , ma anche anche lasciato alla “testa” e alle “sensazioni” la parola finale del successo nelle metodiche applicate come ha spiegato molto dettagliatamente Mimmo Blanda della FIPSAS nel suo riuscitissimo intervento ricco di contenuti..
Con Michele Tommasi (Recordman di dinamica da buon Trentino n.c.) ultimo Campione relatore e il suo racconto da giovincello ultra quarantenne, dove lui stesso per anni ha ricercato il successo applicando metodiche, calcoli, ma dopo i primi successi nulla andava piu’ bene,Lui, il Re della dinamica made in Italy, ha avvolto le menti dei presenti di un sogno unico e dolce, dove la disperazione di non farcela ha trovato la gioia della vittoria , nel capire che quanto fatto in passato e’ stato fondamentale, ma non bisogna mai lasciare chiusa la porta della “mente” a nuove “vie “, visto che spesso per la foga di fare quello degli altri, quale unica strada si chiude la mente ai feedback del nostro corpo, e si finisce per standardizzare un sistema, che solo nella testa di chi lo svolge trova la formula risolutoria del successo.

Posso solo aggiungere che un’ovazione si e’ alzata dal pubblico dopo quanto espresso da Tommasi,un racconto da persona di tutti i giorni che ha vissuto e vive questo sport con naturalezza e passione unica, e grazie a lui possiamo affermare penso all’unisono che nello sport e non solo nell’apnea, la mente forza delle mente vince su tutto “spesso” e ogni tabella e calcolo matematico, se da un lato va’ affrontato come programmazione logica e fisiologicamente funzionale, deve pero’ lasciare all’uomo e alla sua capacita’ di ascoltare il proprio corpo la somma o la sottrazione di ogni sistema allenante , per dare un somma chiamata “vittoria” nei propri limiti
Le ovazioni di gioia e ammirazione che hanno raggiunto i cuori dei Campioni/relatori penso che abbiano dato energia e voglia di continuare a fare tanti sacrifici , visto che dietro a molti record ci sono ore e ore di allenamento, e chi ha partecipato a questo convegno, ora sa’ che l’apnea e’ uno sport vero, dove nulla va’ lasciato al caso, e soprattutto dove la testa di chi lo pratica , e questo ad ogni livello trova la sua unica chiave del successo sia esso centinaia di metri sotto il mare che pochi metri in piscina.

Non sta a me decidere se l’apnea e’ uno sport ,e come tale vada considerato Olimpico e a tutti gli effetti, ma sicuramente lo e’ a mio parere, e forse piu’ di tanti sport, che di fisico e mentale hanno poco ma come business e interessi monetari ne hanno fin troppi (n.c.).

Ora cari lettori lascio a voi vivere l’esperienza di qualche minuto rilassato in apnea statica nella ricerca del proprio “io”, e nel limite delle nostre paure piu’ profonde, oppure dare sfogo alla propria atleticita’ e autocontrollo in una dinamica da vero delfino, per arrivare alla Regina di questo sport e l’abisso che ci circonda in un tuffo nel blu, dove l’unico stop viene dal nostro cuore e dalla nostra mente, dove allenarsi vuol dire conoscersi bene in ogni parte del corpo e questo per sfidare le paure del profondo e dell’ignoto, e ritrovarsi poi a respirare aria pura , con un sapore di vita unica che chi vive tutto il giorno all’aria aperta mai sapra’ assaporare visto che neanche sa’ di respirare.


Da quanto raccolto in queste due giornate, intense di input formativi e scambi di opinioni, alle volte contrastanti, che hanno lasciato libera interpretazione e libera strada da percorrere ad ogni partecipante /praticante, sono venute fuori alcuni dettagli tecnici utili , che e’ impossibile e non logico descrivere ora:
- Un fisico ideale di apneista non esiste… , ci sono Campioni come Pelizzari e Nitsch alti e con evidenti capacita’ di volume polmonare, ma anche soggetti piu’ ricadenti a strutture Italiane ,come Carlos Coste e Stepanek(muscolosissimo) o Muzimu (ex pugile e fisico ancora in quel senso sviluppato), nessuno dei presenti ha dato come punto di riferimento il suo volume polmonare, solo i fisiologi hanno dato dei valori compresi dal 7 litri in su per avere prestazioni di alto livello, con un ideale di 8 litri per poter raggiungere ottimi limiti , ma….alla fine tutto si cela dietro al risparmio energetico nell’adattamento ad un lavoro in ipossia e ipercapnia, e sullo studio dell’idrodinamica nel gesto puro, ma anche di tanta flessibilita’ e rilassamento in ogni parte del gesto tecnico, senza trascurare ottima potenza muscolare .
- Ogni atleta si allena fisiologicamente parlando, con sistemi per enfatizzare la forza e il sistema cardiocircolatorio in maniera ottimale per questo sport (nuoto in primis e corsa o spinning ), ma anche palestra (forza e resistenza al lattato).
- Tutti in comune hanno pero’ :stretching e tecniche di rilassamento : soprattutto prima di ogni seduta allenante in acqua , che in palestra (alla fine stretching ).
- La periodizzazione e’ fondamentale, nulla deve essere lasciato al caso, come un diario ben preciso e’ il libro dei successi e anche degli errori per meditare sempre e capire in che senso si sta andando , ma anche avendo il coraggio di cambiare strada , come molti atleti hanno fatto tra un record e l’altr, vediamo per esempio P. Musimu che ha giocato sul suo fisico perdendo 8-10 kg. di massa muscolare per far si’ che si che i suoi muscoli non usassero ossigeno, per poi ripassare a 10 kg. in piu’ e cambiare sistema totalmente di allenamento, raggiungendo i -209 metri in off limits.
- Nel periodo distante dalle Competizioni o record, il lavoro a secco e’ di primaria importanza e pochi si esercitano in acqua , visto che non tutti abitano al mare e poi il tempo e’ tiranno e spesso, essendo l’apnea uno sport passione , non puo’ essere vissuto tutto l’anno a tempo pieno (professionismo).
- Nel periodo lontano da gare , corsa – spinning o nuoto con sistemi cardio metodica ad “interval tranning” , recuperi a decrescere con l’avvicinarsi del periodo specifico (apnea e incremento perfomans ).
- Il nuoto la fa’ sempre da padrone , visto che bene o male e’ il sistema piu’ vicino all’acqua e sia per i muscoli richiamati durante il gesto tecnico per il piacere di usare mezzi conformi all’apnea(pinne) crea stimoli ideali a quanto ricercato.
- Un punto di riferimento alle tecniche di concentrazione mentale, e come ben e’ stato detto da vari relatori: e’ inutile “vestirsi” come le culture di origine orientale , seguire una disciplina cosi’ difficile come sono certe , acquisite in millenni di storia e religione, sono troppo difficile da apprendere da una cultura Occidentale, per cui e’ meglio prendere il granello di terra e coltivare la propria piantina che finire in un deserto ricercando la terra .
- Per le metodiche in periodo specifico /speciale, ogni atleta ha dimostrato un’approccio simile nel ricercare gratuitamente la profondita’ o la lunghezza con tempi di alcuni mesi, per far si’ che il corpo di adatti senza stress e faccia diventare pressioni o lavoro in ipossia – ipercapnia,facendo diventare amiche le contrazione diaframmatici, venga controllato con “amicizia” e logica al fine di dare maggiore sicurezza ad ogni prova , e soprattutto arrivando al limite programmato non il giorno della gara ma un periodo prima , per evitare che la tensione della gara o qualsiasi evento possa far fallire l’avvenimento .
- Sottolineo un particolare curioso: nessun atleta ha dichiarato che il giorno della gara o record sentiva stress dell’evento e questo va’ sottolineato a mio avviso , visto che e’ un’affermazione unica nello sport , e questo grazie a quanto l’apnea da’ alle persone che la praticano : tanta testa e tanto autocontrollo delle emozioni e come da filmati visti , il giorno del record e’ un giorno di festa, dove ogni dettagli e’ curato nel minimo particolare e dove il sorriso e la gioia di vivere un’emozione insieme al Team che accompagna il Campione nella sua avventura, e’ vissuto come un momento unico , con un sapore dolce che pochi sport sanno dare e dove l’uomo ancora una volta vince sulla macchina e la scienza a bocca aperta sta a guardare.
- Altro particolare da sottolineare e’ che la grossa differenza fisiologica di allenamento tra apneisti puri (statica-variabile-costante – off limits ) e pescatori subacquei si sta riducendo notevolmente: era risaputo che il pescatore subacqueo aveva nella resitenza delle ore in mare e nella tecnica di caccia il suo segreto , oggi giorno trova che anche lui, Leone del mare deve allenarsi con ottica apneistica pura, per cui programmare la stagione e la ricerca di una perfomans tecnica pura, con la ricerca di un’ottima forma fisica :stop.
- Apro ora una piccola parentesi sull’apnea statica: molti hanno a criticare questo lato “oscuro” dell’apnea, posso solo dire che i Campioni intervistati hanno definito poco stimolante tale lato dell’apnea, anche se con rispettivi tempi da record Mondiale (Nitsch il detentore con 9.04) e tutti con tempi oltre gli 8 minuti, e un Musimu che alla sua prima statica per “gioco “ fece un 6’30” !!!ahime’ questi extra terrestri!!!
Dicevo: l’apnea statica non e’ vista come una disciplina primaria, ma come un metodo per “tarare il proprio orologio “mentale su tempi maggiori di apnea in movimento, per cui e’ adoperata negli allenamenti in acqua per trovare la concentrazione e adattare il corpo alle contrazioni diaframmatiche .
- Voglio dare il premio , e penso di non essere l’unico ad avere questo parere , ad un certo …. Nitsch , che nell’off limits ha trovato la maniera di arrivare all’attuale record di -214metri, studiano i mammiferi e come fanno a raggiungere tali quote senza trovare problemi di compensazione ect. , Lui il grande Nitsch ha trovato una maniera unica per usare la sua stessa aria residua dei polmoni espirata in una bottiglia di plastica tramite due cannucce ad una quota di circa 25- 30 metri per poi in “statica” raggiungere i -214 e risalire sorseggiando la medesima dalla bottiglia (vi lascio il dettaglio tecnico fatto da Mardollo – vedi articolo per Apneaworld ).Sicuramente penso che l’off limits sia piu’ una ricerca dei limiti umani e di come sfruttare ogni angolo piu’ profondo del nostro corpo , andando ad abbattere ogni teoria medica del momento, e dove l’atleta trova nella ricerca di se stesso il limite solo nella mente, questo come dichiarato da ogni atleta !
- Una nota comune a tutti questi Campioni sia di apnea che di pesca sub: semplcita’ – disponibilia’ e tanta tanta tranquillita’ interiore , condita con una semplicita’ unica e simpatia che li contraddistingue e che vede sempre in Pelizzari l’attore migliore.
- Tra i relatori medici / teorici , hanno lasciato un’immagine unica di Professionalita’ e semplicita’ di spiegazione e chiarezza scientifica in molti, anche se gli argomenti trattati erano veramente immensi , e in 30minuti e’ impossibile spiegare anni di studi e ricerche.
Tra tutti ci sono persone come il Prof.Costantino Balestra, che hanno avvolto la scienza e gli studi condotti quale ricercatore e responsabile ricerche del DAN , con una semplicita’ tale da far sorridere le 600 facce attente e acclamare la presentazione quale vittoria di semplicita’ divulgativa per ricerche ancora in atto ma che gia’ stanno dando tante risposte chiare e sicurezza per chi sia avvicina a questo sport e vuole solo trarre vantaggi da esso .
- Un plauso va’ all’organizzazione , perfetta a dir poco, nonostante lo sciopero dei mezzi pubblici il Venerdi (giorno di arrivo per molti ) e quindi le corse di U.Pelizzari e aiutanti vari per coprire tale disguido , visto che da tutto il Mondo la gente arrivava.
- Locazione super, prezzo accessibile a tutti, 600 persone e oltre 100 ahime’ restate fuori … per impossibilia’ di ospitarle, e ‘ stato un altro record del buon Pelizzari, una persona che ha dato un volto a questo sport insieme ai suoi predecessori e che questi grandi Campioni intervenuti solo per il piacere di divulgare le loro gesta atletiche e le loro esperienze tecniche senza segreti alcuni, ha fatto capire che l’apnea esiste e sta’ crescendo
Ci vorra’ tempo prima che Campioni del nuoto pinnato come il giovane Stefano Figini(anche lui presente a tale manifestazione), possano sentirsi alla pari del nuoto e delle sue classiche discipline, e che chi combatte contro il metro in dinamica possa sentirsi appagato dal successo visivo e magari economico.Oppure chi in variabile raggiungera’ quote impensabili fino ad oggi con o senza pinne, e chi sfidando la scienza continuera’ a porre dubbio se se prima di camminare eravamo pesci o scimmie?

Da questo convegno unico in questo settore una cosa e’ certa : l’apnea esiste e tecnici di tutto il Mondo ci lavorano nella loro promozione, speriamo che ottime persone come Mimmo Blanda e U.Pelizzari, ma anche gli altri recordman made in Italy quali Gianluca Genoni e i Campioni nati in questi ultimi anni che fanno della Nazionale di pesca e apnea una Nazione da battere, possano promuovere questo sport e noi adetti ai lavori/appassionati avvicinare tante persone e far capire che l’apnea e’ uno sport e lo e’ per tutti e non e’ solo un Mondo di Super Man e pazzi scatenati come qualcuno crede ancora sia.
Grazie U.Pelizzari per questo grande incontro, grazie a tutti le persone intervenute e a tutte le persone incontrate oltre il programma ufficiale, che unendosi nella stessa tavola hanno scambiato opinioni tecniche e hanno fatto crescere tanto una famiglia cosi’ unita che tanti sport “famosi “ possono pure invidiare , essendo questa una famiglia di gente con la “testa” .

Un particolare ringraziamento da parte dello Staff di Apneaworld , in questo caso rappresentato da Gianni Risso e dal sottoscritto Alessandro Schiasselloni, per l’ospitalita’ e la cortesia fornita in ogni momento del convegno: grazie ragazzi del Team Apnea Evolution capitanati da Alessandro Vergendo e Rosarita Gagliardi.
Anche un particolare abbraccio sempre da noi dello staff di Apneaworld alla persona piu’ carismatica e che in tanti anni ha dato tanto a questo “pianeta del mare” :grazie Umberto Pelizzari, le tue gesta del passato sono sempre presenti nel cuore anche di chi sta vivendo l’apnea del futuro oggi e questo grazie anche a te.


ELENCO DEI RELATORI AL CONVEGNO


Herbert Nitsch, Austria. Campione mondiale nel no limits (214 metri). Campione mondiale di apnea assetto costante (111 metri), 9’4” di apnea statica.
www.herbertnitsch.com

Martin Stepanek, Rep.Ceca. Recordman mondiale di Apnea in assetto costante (108mt), costante senza pinne (80mt) e corpo libero (106mt).
www.martinstepanek.com

Carlos Coste, Venezuela. Istruttore Apnea Academy. Recordman mondiale di Apnea in assetto costante (105 mt), variabile (140mt).
www.carloscoste.com

Patrick Musimu, Belgio. Uno dei migliori apneisti al mondo. Recordman mondiale in assetto variabile no limits a 209metri.
www.patrickmusimu.com

Guillaume Neri, Francia. Recordman mondiale di apnea in assetto costante (110mt).

Mandy-Rae Cruickshank, Canada. Primatista mondiale di apnea in assetto costante (88mt). www.mandy-rae.com

Kirk Krack, Canada. Allenatore e preparatore di alcuni tra i più forti recordmen di apnea, tra cui Stepanek, Le Master, Cruickshank.
www.performancefreediving.com

Dott. Frederic Lemaitre, Francia. Professore in Fisiologia della sport, Tecnico e Allenatore federale.

Riccardo Molteni, Campione del Mondo a Squadre di Pesca Subacquea in Apnea con la Nazionale Fipsas.

Renzo Mazzarri, tre volte Campione Mondiale Individuale di Pesca Subacquea in Apnea con la Nazionale Fipsas . Uno dei fondatori di Apnea Academy.

Maurizio Ramacciotti, Campione del Mondo a Squadre di Pesca Subacquea in Apnea e vice Campione Mondiale Individuale con la Nazionale Fipsas

Stefano Bellani, campione mondiale di pesca in apnea, individuale e a squadre, con la Nazionale Fipsas.

Umberto Pelizzari, Presidente e Fondatore di Apnea Academy. Sedici record mondiali in tutte le specialità dell'apnea profonda.
www.umbertopelizzari.com

Michele Tomasi. Atleta Nazionale Fipsas. Recordman Mondiale di Apnea Dinamica CMAS (200mt). Campione Mondiale di Dinamica 2006-2007 e Vice Campione Jump Blue 2007

Stefano Tovaglieri. Istruttore e Segretario Apnea Academy. Atleta Nazionale Fipsas. Medaglia di Bronzo nel Jump Blue ai Mondiali CMAS 2006

Prof. Costantino Balestra. Professore all'Università di Bruxelles e docente in altre università, responsabile scientifico della DAN e della DAN Apnea Research

Mimmo Blanda, Tecnico e Allenatore della Nazionale Italiana Apnea Fipsas.

Prof. Pietro Di Prampero. Preside della Facoltà di Scienze Motorie Università di Udine, fisiologo di caratura mondiale, "maestro" dei migliori studiosi dello sport

Prof. Guido Ferretti. Professore all'università di Ginevra e di Brescia, uno dei massimi esperti mondiali della fisiologia dell'apnea.

Walter Mazzei. Tecnico Federale di nuoto pinnato ed ex atleta nazionale.

Dott. Nicola Sponsiello. Direttore di Apnea Academy Research, membro della Dan Apnea Research, ex atleta Nazionale Apnea Fipsas.

Dott .Paola Tagliabue. Dottoressa in scienza motorie, Campionessa del Mondo di Apnea Dinamica 2006. Atleta Nazionale Fipsas. collaboratrice del prof Ferretti in alcune ricerche sull'apnea

Dott. Daniele Tognaccini, Responsabile MilanLab, il Centro di Preparazione atletica del Milan Football Club.


Convegno internazionale Allenare l’apnea Preparazione fisica e specifica nell’apnea e nella pesca subacquea
Abbiamo seguito con due inviati – Alessandro Schiasselloni e Gianni Risso – il convegno scientifico Internazionale “Allenare l’Apnea” svoltosi l’1 e il 2 dicembre a Lignano Sabbiadoro (Udine).
Possiamo anticipare che si è trattato del più grande successo della storia dell’Apnea!
Eccovi i dati salienti:
Relatori scientifici: Frederic Lemaitre, Pietro Enrico Prampero, Guido Ferretti, Costantino Balestra, Paola Tagliabue, Kirk Krack, Walter Mazzei, Daniele Tognaccini, Nicola Sponsiello
Tecnici Sportivi: Mimmo Blanda
Campioni di apnea: Carlos Coste, Martin Stepanek, Patrick Musimu, Mandy-Rae Cruickshank, Herbert Nitsch, Natalia Molchanova, Stefano Tovaglieri, Umberto Pelizzari
Campioni di Pesca Subacquea: Renzo Mazzarri, Riccardo Molteni, Maurizio Ramacciotti, Stefano Bellani
Campioni Apnea Dinamica: Michele Tommasi
Hanno preso parte al convegno, organizzato alla perfezione da Apnea Academy e Apnea Evolution, 600 appassionati provenienti da tutto il mondo compresi Hawaii, Australia, Russi, Stati Unti, Venezuela, Canada. Umberto Pelizzari, Rosarita Gagliardi e Alessandro Vergendo, hanno lavorato al coordinamento dello staff di 30 volontari assai motivati.
Presto pubblicheremo il servizio di Alessandro schiasselloni e una bella selezione di foto. Intanto un regalino di Natale per tutti voi!!!!


Convegno internazionale Allenare l’apnea Preparazione fisica e specifica nell’apnea e nella pesca subacquea


Apnea Academy annuncia per l’1 e il 2 dicembre prossimi a Lignano Sabbiadoro (Udine) il convegno internazionale “Allenare l’Apnea” sulla preparazione fisica e specifica nell’apnea e nella pesca subacquea.
Apnea Academy e Apnea Evolution che fornisce il supporto organizzativo sono riusciti in una impresa “No-Limits”, da Guinness dei Primati assicurandosi la partecipazione di una straordinaria rosa di veri protagonisti del nostro sport.
Eccoli suddivisi in gruppi. Primatisti di apnea di fama mondiale: Herbert Nitsch, Martin Stepanek, Carlos Coste, Patrick Musimu, Guillame Neri, Mandy-Rae Cruickshank, Umberto Pelizzari, Michele Tommasi e Stefano Tovaglieri, . Medici e scienziati: Frederic Lamaitre, Costantino Balestra, Pietro Di Prampero, Guido Ferretti, Paola Tagliabue, Danilo Cialoni e Daniele Tognaccini, Nicola Sponsiello. Campioni di pesca subacquea: Renzo Mazzarri, Riccardo Molteni, Stefano Bellani e Maurizio Ramacciotti. Tecnici specializzati: Kirk Krack, Mimmo Blanda, Walter Mazzei.
Umberto Polizzari sarà il moderatore; le lingue ufficiali saranno: Italiano e Inglese.
Informazioni e programma dettagliato su [www.apnea-academy.com] e [www.apnea-academy.com/training]



Il Consorzio Portofino Coast , in collaborazione con l’Ente Parco di Portofino e l’Area Marina Protetta di Portofino, promuove il "Convegno NATURA TRA CONSERVAZIONE E BUSINESS", che si svolgerà a Camogli il 20 e 21 Febbraio 2007.
Il programma del Convegno, per il quale sono aperte le iscrizioni, è disponibile sul sito Natura tra conservazione e business.
La sfida lanciata dalle aree protette, impegnate sul duplice fronte della conservazione e della valorizzazione del patrimonio di diversità biologica, ambientale e paesistica, coinvolge la missione di sviluppo economico e sociale del territorio stesso, sollevando problematiche di grande attualità.
Attraverso testimonianze ed esperienze di importanti rappresentanti del mondo scientifico, culturale ed economico, verranno analizzate le problematiche strategiche e di comunicazione legate al rapporto tra conservazione della natura e business, con l’intento di individuare percorsi utili a comprendere e ad affrontare le molteplici tematiche di questo rapporto.
Moderatore del Convegno sarà la conduttrice televisiva Donatella Bianchi.

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Portofino Coast Incoming srl - Via Montebello 17/4 - 16035 RAPALLO GE
Tel. 0185/270.222 - Fax 0185/230.054 - Email: info@eventi.portofinocoast.org

[Al sito Portofino Coast - Natura tra conservazione e business]

[Modulo di registrazione]

 


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