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NEWS

IL GIRO D'ITALIA DI PESCA SUBACQUEA IN APNEA - TROFEO SPORASUB DOPO TANTI RINVII NON E' ANCORA DEFINITIVAMENTE CONCLUSO
Per noi, per tanti sportivi e per molti osservatori, il "Giro" non si è ancora concluso ed è per questo che non pubblichiamo le classifiche.
La ragione della nostra meditata decisione è molto semplice: siamo convinti che a Rapallo sia stata commessa una gravissima ingiustizia sportiva, etica e umana da parte del Giudice di Gara nei confronti degli atleti Domenico Bova (Club Sub Mares Nimar Bogliasco) e Nicola Smeraldi (Club Sub Sestri Levante). E' infatti alla Federazione (FIPSAS) che spettano le procedure del Regolamento della manifestazione che è stata organizzata perfettamente dalla Sporasub e che avrebbe meritato una miglior conclusione. Poichè l'argomento è molto serio in quanto riteniamo sia stata lesa l'onorabilità di due onesti sportivi (anche da un quotidiano locale poco professionale e da un sito che ha fatto pesante e lesiva disinformazione) riportiamo fedelmente i fatti salienti della giornata del 14 dicembre. Io stesso ho partecipato alla gara e ho visto personalmente quanto riferisco e, come altri sono pronto a testimoniare anche in tribunale, se necessario. Ma ci auguriamo che tutto finisca per il meglio poichè ora la questione è in mano ai Giudici Federali che ci auguriamo sapranno valutare con competenza e serenità tutta la storia in modo da ridare ai due malcapitati l'onorabilità e la meritata vittoria.
Ecco intanto il testo dell'esposto presentato dai due club di appartenenza di Bova e Smeraldi:

In data 19 Dicembre 2 003 sono riuniti, in seduta plenaria, i due Direttivi: CLUB SUBACQUEO SESTRI LEVANTE e CLUB SUB MARES NIMAR di BOGLIASCO per decidere il comportamento in merito agli eventi della PROVA FINALE del TROFEO F.I.P.S.A.S. del GIRO D’ITALIA di PESCA SUBACQUEA IN APNEA TROFEO SPORASUB svoltasi a Rapallo il 14 Dicembre 2 003 .
Constatata la validità della seduta plenaria si ascoltano le testimonianze dei due Soci presenti ai fatti: Santi CALLISTO e Gianni RISSO.
Santi CALLISTO con la sua testimonianza evidenzia quanto segue: “A pesatura ormai ultimata, senza nessun reclamo ufficiale presentato vengono prelevati due Saraghi dal contenitore in cui erano stati accorpati i tutti i pesci non più sui relativi porta pesci. A richiesta verbale del concorrente Alessio GALLINUCCI i Saraghi vengono da Paolo COSTA confrontati per verificarne lo stato di freschezza e il Giudice di Gara Armando BURLANDO stabilisce inequivocabilmente che si tratta di pesci freschi. A seguito di una nuova richiesta verbale di GALLINUCCI viene estratto dal contenitore del pescato un Tordo Nero (Labrus merula) per un controllo. Nel fare questa operazione COSTA afferma: ce ne sono solo due ! Da notare che i due Tordi erano di ugual taglia. Vedo COSTA manipolare il pesce, infilare un dito nella branchia e pian piano far uscire dalla bocca un piccolo frammento di pesce della lunghezza massima di 4 o 5 cm . A questo punto mi allontano mentre COSTA, BURLANDO, e GRASSI vanno a riunirsi per deliberare.”
Gianni RISSO dichiara: “ Ho partecipato alla Gara in coppia con il Dr. Flavio FRASCIO e ho fatto rientro alla spiaggia di Zoagli verso le 10,30. Ho atteso sulla spiaggia il rientro degli altri concorrenti anche perché dovevo svolgere il mio lavoro di giornalista per: Deep, Pesca in Apnea, w ww. apneaworld.com , e Il Corriere Mercantile. Alle ore 12,30 vedo approdare la coppia BOVA /SMERALDI e fotografo ripetutamente il loro carniere che si presenta in ottimo stato. Alle 12,35 il Segretario di Gara Raimondo GRASSI ritira il carniere di BOVA / SMERALDI. Vedo che gli altri modestissimi carnieri vengono deposti in due differenti recipienti in plastica, che alle ore 13 vengono trasportati dallo stesso GRASSI alla sede del CISURAMA a Rapallo. Io stesso mi sposto presso la Sede dove casualmente assisto allo scarico dei due contenitori che vengono trasferiti in un locale che rimane accessibile a varie persone. Per tutto il tempo del pranzo (dalle 13,30 alle 15 circa) rimango seduto a meno di 3 m dalla porta e vedo entrare nel locale varie persone tra cui BURLANDO attorno alle ore 14.
Verso le 15 ci trasferiamo tutti sulla piazzola per la premiazione dove tutti i pesci sono stati accorpati in un solo contenitore. Tutto procede regolarmente, fino al termine della pesatura e tutti i pesci sono accettati, liberati dai portapesci numerati e finiscono nel contenitore comune risultando tutti mescolati. A questo punto il concorrente GALLINUCCI, senza alcun reclamo ufficiale chiede un controllo su un Sarago di BOVA / SMERALDI. Il Presidente Federale Alberto AZZALI dichiara apertamente che per qualsiasi lamentela ci si deve attenere al Regolamento Gare presentando reclamo scritto accompagnato dalla relativa tassa. Nessun fa reclamo ufficiale. Malgrado ciò un Sarago viene prelevato dal contenitore comune per un illegittimo controllo e il Giudice di Gara BURLANDO sentenzia che si tratta di un pesce in regola. Visto che la contestazione sul Sarago non ha esito positivo GALLINUCCI fa una nuova informale richiesta di controllo su un Tordo nero che viene ripescato dal contenitore comune. Si tratta di un pesce di circa 350 gr e quindi abbondantemente in peso (peso minimo 300 gr ). Mi stupisco per questa richiesta in quanto il Tordo non presenta rigonfiamenti o altri sintomi tali da far sospettare irregolarità. COSTA prende il Tordo per esaminarlo bene e mi trovo a 40 cm di distanza da lui. La bocca del Tordo è integra e non presenta tracce di passaggio forzato di corpi estranei. Costa schiaccia la testa del pesce ed intravede in fondo alla bocca un qualche cosa. Infila un dito sotto la branchia destra e fa uscire dalla bocca una strisciolina di pesce larga non più di 10 mm e lunga circa 45 mm . Si tratta di pelle di pesce squamata con uno spessore di 2 mm di carne sfilacciata ed apparentemente vecchia di qualche giorno (ho riprodotto lo stesso tipo di frammento di pesce che è risultato di peso 6 gr ). Finito il controllo i Signori COSTA, BURLANDO e GRASSI si sono riuniti per deliberare sulla vicenda. Mi sono stupito nel vedere che i suddetti Signori non hanno svolto la minima indagine ne si sono informati sulle abitudini alimentari del Tordo nero che risulta in tutti i trattati di ittiologia essere carnivoro. A parte le precedenti gravissime irregolarità noto che ne viene commessa una ancora più grave e cioè che viene esposta la classifica dalla quale sono esclusi BOVA e SMERALDI e dopo non più di 10’ viene fatta la premiazione. Cerco di approfondire la questione con gli Ufficiali di Gara ma vengo messo a tacere con: “ Non fare polemiche, li difendi perché sono del tuo Circolo.” Avrei voluto presentare il mio reclamo circostanziato sulla base dei fatti di cui sopra ma non mi è stato concesso il tempo per farlo.
In base alle testimonianze sopra riportate e a quelle di altri presenti alla seduta plenaria i due Direttivi all’unanimità verbalizzano quanto segue:
1. inesistenza di un movente;
2. la sportività della coppia BOVA / SMERALDI provata da tanti anni di gare esemplari e da un fatto recente: nella gara di Bari del Giro d’Italia i due hanno trovato in acqua un portapesci con quattro pesci in peso e lo hanno dato al Giudice di Gara Sig. LALLA;
3. l’irregolarità di quanto avvenuto a pesatura ultimata su richiesta informale non supportata da regolare reclamo tanto che non è stata pagata la tassa, come più sopra già scritto;
4. l’irregolarità che detti pesci sono stati estratti, come più sopra riportato, dal concone dell’accorpamento di tutto il pescato e quindi non più attribuibili come appartenenti ad un preciso carniere di concorrente;
5. l’irregolarità che il Giudice di Gara, come più sopra riportato, non ha svolto ulteriori e più approfondite indagini ne ha acquisito testimonianze dirette prima di decretare l’illecito sportivo;
6. grossi dubbi sul controllo del pescato prima durante e dopo la pesatura;
7. a classifica esposta è seguita la premiazione senza rispettare i regolamentari 30’ per la presentazione di eventuali reclami.
Oltre a tutte le considerazioni di cui sopra è noto come riportato nell’autorevole trattato “Il Libro Completo dei Pesci dei Mari Europei” di J. E. G. LYTHGOE dove a pag. 227 a conclusione della completa descrizione del Tordo nero Labrus merula (L): “….i Tordi si nutrono di Echinoidi, Molluschi, Crostacei, Policheti”.
Lo stesso comportamento è ribadito dal “Mediterranee et mernoire” Fisches FAO d’Identification des Especes pur les Beisoins de la Peche dove nel volume II a pag. 1144, sempre per lo stesso pesce, a conclusione del paragrafo: “habitat et biologie” termina così: “….Se neurissent d’invertébré variés, oursins, ophiures, molluscues, crabes et vers.”.
Persino il “Manuale di Pesca Sportiva in Mare” della F.I.P.S. (1^ edizione Maggio 1986 Suppl. Acquasport) di Alessandro MENCHI riporta sulle abitudini alimentari dei Labridi in genere, a cui il Tordo nero appartiene: “… si nutrono di organismi animali di vario genere e la loro alimentazione non è basata su nessun cibo in particolare. …”. Ancora più interessante il punto in cui si parla di tecniche di pesca: “…l’esca più adatta è la Tremolino o meglio ancora il Bacone più duro e quindi più resistente ai morsi dei pesci.” come sanno gli acquariofili che li nutrono con la Tremolino ed i pescatori con la canna che per pescarli usano queste esche.
Dal che si evidenzia che il piccolo frammento sia stato ingerito naturalmente dal Tordo, in questione, per alimentarsi.
A conclusione di quanto esposto e di questa riunione plenaria i due Circoli chiedono:
1. la completa riabilitazione dei due atleti;
2. il loro reinserimento in classifica;
3. il pieno riconoscimento dei loro meriti sportivi riconosciuti sul campo.
I due Circoli nell’attesa di un equo giudizio s’impegnano a rispettare il silenzio stampa.

   
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