Attualita' - News


  

 
 
VENTI RACCOMANDAZIONI PER LA SICUREZZA DELLE IMMERSIONI IN GROTTA A CURA DI FABIO BARBIERI
  1. Ricordare che l’immersione in Caverna non è l’immersione in Grotta. I due ambienti richiedono conoscenze e attrezzature differenti.
  2. Non dimenticare che uno speleosubacqueo preparato non è uno sconsiderato che non teme il buio.
  3. Non addentrarsi in cavità senza adeguate conoscenze, attrezzature e attitudine mentale.
  4. Rivolgersi a centri o persone con provata esperienza specifica.
  5. Frequentare appositi corsi.
  6. Essere consapevoli della propria esperienza, capacità e allenamento.
  7. Tenersi in esercizio e ripassare spesso le procedure di emergenza.
  8. Utilizzare doppio erogatore completo (no octopus) con attacchi DIN e doppio manometro.
  9. Raddoppiare gli strumenti di controllo quali computer, orologio, tabelle, timer digitale.
  10. Utilizzare due fonti luminose adeguate in Caverna e tre in Grotta.
  11. Usare la sagola guida, impararne l’uso e non fidarsi di sagole trovate in loco.
  12. Rispettare come minimo la regola dei terzi.
  13. Evitare passaggi stretti e fangosi a qualsiasi quota.
  14. Emergendo in ambienti subaerei non togliere maschera ed erogatore, potremmo respirare gas tossico, anche insapore, o povero di ossigeno o disgustoso.
  15. Controllare la sospensione creata da pinneggiamento e bolle di scarico.
  16. Tener conto del moto ondoso e della corrente la cui intensità aumenta nelle strettoie.
  17. Non esitare a interrompere l’immersione all’insorgere di problemi o sensazioni di disagio.
  18. Pianificare dettagliatamente l’immersione e informare del programma chi resta in superficie.
  19. Informarsi preventivamente sulle caratteristiche delle cavità che si vogliono visitare. Tali caratteristiche variano da nazione a nazione, da regione a regione, da zona a zona e possono richiedere conoscenze, tecniche e attrezzature differenti.
  20. MAI tralasciare le basilari procedure di sicurezza a causa di un eccesso di confidenza.



 
L'ALLUVIONE DI GENOVA COLPISCE PESANTEMENTE ANCHE LA P.D.E. - PROFESSIONAL DIVING EQUIPMENTS
L’alluvione che purtroppo ha devastato Genova ha colpito pesantemente anche una nota ditta che dal 1978 opera nel settore subacqueo, si tratta della PDE, Professional Diving Equipments fondata da Renato Armaleo e rilevata  quattro anni  fa dai fratelli Fabrizio e Marco De Moro.
La sede della PDE, in Via Isonzo 56/R nei fondi di un palazzo è stata letteralmente sommersa da ben quattro metri d’acqua e i due titolari mentre erano al lavoro sono stati travolti dalla terribile e improvisa ondata di acqua e fango e sbattuti contro a una parete.  Fortunatamente i due sono anche buoni subacquei e prima che l’acqua li imprigionasse contro il soffitto , con una breve immersione si sono messi in salvo . Attrezzature, materiali, apparecchiature elettroniche, cimeli storici purtroppo non si sono salvati a i danni ingenti sicuramente superano i 400.000 euro!
Nella triste circostanza la nota positiva è data dalle decine di giovanissimi volontari "angeli del fango” che hanno lavorato incessantemente per aiutare i cittadini di Genova. Alle PDE ne abbiamo contati una quarantina!
I fratelli De Moro non si arrendono e ricordano a tutti i clienti che nel giro di due mesi potranno riprendere l’attività.
Noi lanciamo un appello a tutti i subacquei invitandoli a visitare il sito della ditta www.pdegenova.com   (pde.genova@fastwebnet.it  tel 0103730108) per vedere tutta la produzione e per fare richieste e ordinazioni. La PDE è altamente specializzata in: attrezzature subacquee d’emergenza e di controllo  strumenti di collaudo, per immersioni professionali, sportive, tecniche, manometri, centraline di controllo e collaudo, miscelazione  ecc...

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NOZZE SUBACQUEE A PORTOVENERE
Dopo la riuscita serie di cinque matrimoni subacquei svoltisi nel 2010 in altrettante località turistiche italiane, un’altra coppia ha deciso di seguire la nuova moda e ha coronato anche sott’acqua la promessa d’amore.
Il matrimonio di Silvia Arban e Ivan Bono si è svolto sopra e sotto le acque della splendida Portovenere il 3 luglio in perfette condizioni climatiche con sole e mare calmo. In tarda mattinata le nozze sono state celebrate nel Duomo di Portovenere da Don Franco Farina di Albiano, un sacerdote con la passione per le immersioni come gli sposi. Successivamente sposi, sacerdote, parenti ed amici si sono imbarcati sulla "Oasi Blu D.C.” dell’omonimo diving center di Simone Vassallo, per concludere la fase subacquea della cerimonia con la Santa Benedizione alla profondità di 15 metri proprio di fronte alla suggestiva grotta Byron, uno dei luoghi più cari al celebre poeta inglese.

Prima della benedizione e dello scambio delle promesse di rito, Silvia e Ivan con l’ausilio dei sommozzatori dell’Oasi Blu di Cadimare e di alcuni OTS (Alessio Baroni e Pascal Louis) hanno posizionato sul fondo, su un apposito basamento, una scultura realizzata proprio da Ivan Bono per legare indissolubilmente il loro rapporto d’ amore assieme a quello condiviso per il mare e per i fondali. C’è stata anche una piacevolissima sorpresa quando il padre della sposa, Angelo, ha esibito il suo freschissimo brevetto d’immersione ed è sceso sott’acqua con gli sposi.
Silvia Arban, 35 anni, laureata in lingue orientali per lavoro - è International Manager - e per diletto ha visitato molte nazioni e ha fatto immersioni in tutti i paradisi subacquei;
Ivan Bono è pittore, scultore, designer e musicista; sue opere sono in decine di gallerie in molte Nazioni. Fra qualche settimana Ivan e Silvia partiranno per un bel viaggio: due settimane nelle foreste del Borneo e una per fare immersioni a Sipadan.
Le immagini (tutte di apnea world.com) dell’originale matrimonio sono già andate in onda su Italia1 – Studio Aperto del 4 luglio ore 18.30 e su Primocanale – Viaggio in Liguria del 6 luglio con repliche 7 e 8 luglio.

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ACQUARIO DI CATTOLICA
Ecco in anteprima le tre sorelle Lontre! C’è un gran fermento in questi giorni all’Acquario di Cattolica per l’arrivo delle tre Lontre dalle unghie orientali che stanno catalizzando l’attenzione di tutto lo staff. Si stanno ambientando molto in fretta, vengono tenute in stretta osservazione e monitorati i comportamenti e le relazioni con l’uomo e con il nuovo ambiente, sia durante i pasti che nei momenti di gioco.


Sono tre sorelle arrivate da pochi giorni dallo Zoo di Copenhaghen. Nate il 23 dicembre 2009, le tre piccole superano i 3 kg e mezzo di peso. Curiose, giocherellone e intelligenti, vengono studiate ed osservate con grande cura. Stefano Gridelli responsabile dei nuovi arrivi, afferma "siamo molto soddisfatti del lavoro svolto in questo primo step, sono furbissime, molto attive e affiatate tra loro, in così pochi giorni hanno già capito i meccanismi per accattivarsi l’attenzione dell’uomo durante il cibo e durante i giochi”.


Il loro programma alimentare è differenziato e ogni giorno varia tra pesce, carne, verdura e frutta. Vengono cibate per ben 5 volte al giorno con porzioni di circa 500 gr. a testa. Parte della giornata la passano a giocare tra loro, a lavarsi, a ripulirsi l’una con l’altra. Le lontre, sono estremamente socievoli e intelligenti, ottime nuotatrici possono immergersi sott'acqua per circa 6 / 8 minuti. Esistono diversi modi per questa specie di comunicare come le vocalizzazioni o le marcature del territorio. Questa specie ha almeno 12 diversi tipi di vocalizzazione. Anche loro, come i Pinguini di Hmboldt arrivati lo scorso anno all’ Acquario, fanno parte di un progetto di salvaguardia e conservazione realizzato tra l’ Acquario di Cattolica, l’Acquario di Genova e coordinato da E.A.Z.A. (Associazione Europea Zoo ed Acquari), che coinvolge varie strutture sia italiane che europee.



 
UOVA DI CALAMARO
Dopo quasi un anno identificata la sfera trasparente fotografata nell’Area Marina Protetta Portofino: uova di Calamaro; di quale specie?
Nell’agosto 2010 i biologi dell’AMP Portofino non erano riusciti a riconoscere il misterioso oggetto fotografato da Simone Ulzega, esperto subacqueo, assiduo frequentatore dei fondali dell’AMP di Portofino. Le foto ritraevano una sfera gelatinosa di quasi 1 m di diametro, fotografata a circa trenta metri di profondità presso il sito d’immersione della Secca dell’Isuela. L’avvistamento fu segnalato sulla stampa locale, ma nessuno riuscì a dare un nome all’oggetto.A distanza di un anno un analogo avvistamento nelle acque dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella nella penisola sorrentina!
Il misterioso oggetto viene riconosciuto dal professor Roberto Sandulli, biologo marino dell’Università Parthenope di Napoli: la sfera gelatinosa è una grossa teca ovarica di calamaro contenete migliaia di uova.
Casi simili sono stati segnalati solo in Norvegia, Nuova Zelanda e Croazia. Mai in Italia!
Il prof. Sandulli non ha avuto dubbi nell’affermare che la foto scattata a Portofino ritrae una teca identica a quella fotografata a Punta Campanella. <<E’ difficile riuscire ad individuare la specie a cui possono appartenere tali uova, non avendo campioni da poter analizzare in laboratorio>> ha affermato il professore Sandulli. Molte le ipotesi elaborate da diversi esperti universitari, che non escludono che si possa anche trattare di una specie "aliena” di calamaro (Nototodarus sp.). In questo caso si tratterebbe di un avvistamento eccezionale, il primo in Italia.
STAFF AMP Portofino


 
DA CONFISUB "LA BIBLIOTECA SUBACQUEA"
La subacquea, come tutte le passioni, non ha bisogno solo di attrezzature, di mare, di diving o di viaggi. Ha bisogno anche di riconoscere la propria storia, di nutrire la passione per il mare e per quel che spinge chi lo ama ad entrare nel suo blu con il nutrimento delle storie da leggere, da scoprire, da conoscere, da ricordare.

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